i Italiani sempre più avvezzi all'uso della rete | BitCity.it
APC
Italiani sempre più avvezzi all'uso della rete

Italiani sempre più avvezzi all'uso della rete

Una ricerca di Diennea MagNews fa luce sulla "nuova privacy" degli italiani. Internet ha dato più potere di scambio al consumatore. Tutte le informazioni hanno un valore economico e gli utenti online ne sono sempre più consapevoli.

Pubblicato: 12/10/2011 15:40

di: lina riva

   

Che conoscenza hanno gli utenti degli strumenti del web? E come cambia la percezione del rischio in rapporto al grado di conoscenza? 
Questo ha inteso indagare MagNews Diennea nell'ambito di una ricerca condotta con Human HighWay su un campione online di 1018 italiani fra i 18 e i 64 anni. Titolo dell'analisi presentata oggi a Milano nell'ambito dello Iab Forum è "Privacy&Permission Marketing Online Report 2011". 
Il campione analizzato sembra possedere un discreto livello di conoscenza riguardo alle possibilità  di profilazione offerte dalla rete come cookie, indirizzi IP o Google Dashboard. Il 63,3% delle persone, per esempio, è perfettamente consapevole del fatto che il Web può essere in grado di rintracciare il link su cui si ha cliccato per arrivare su un determinato sito, il 62% sa che la Rete può sapere il paese in cui ci si trova o ancora il 59,7% sa che può essere riconosciuto ilmodello di browser utilizzato.
Tuttavia, in generale, gli utenti sembrano dividersi in tre principali gruppi: quelli "evoluti", pari al 22%; quelli con una conoscenza media, nel 42% dei casi; e quelli con una scarsa conoscenzapari al 37%. 
I più evoluti sono in misura maggiore uomini dai 35 ai 44 anni. Dopo i 45 anni la loro concentrazione diminuisce e aumenta quella di utenti medi (tra i 45 e i 54 anni) e utenti base (over 54). Gli evoluti risultano più preoccupati per la propria privacy, rispetto ai meno esperti, su aspetti come geolocalizzazione, uso del cellulare, ricerche e navigazione sul Web. Sono consci del rischio tracciamento e pertanto cercano di tutelarsi maggiormente tramite anche piccoli accorgimenti. Allo stesso tempo, però, sono consapevoli del fatto che questi rischi esistono anche nel mondo fisico e che non sono disposti a rinunciare ai benefici che la Rete fornisce. 
"Dopotutto, la cessione di informazioni riguardanti la persona e le finalità  del loro trattamento sono e devono essere una scelta individuale consapevole â€“ conclude Maurizio Fionda, Amministratore Delegato  di Diennea MagNews.-Internet ha dato ancora più potere di scambio al consumatore. Se questi non ne è consapevole può finire per essere oggetto di una sorta di prevaricazione a cui le imprese sono naturalmente portate. Ma se diventa consapevole ecco che entra in possesso di una formidabile moneta di scambio con la quale ottenere molto più di ciò che concede. Tutte le informazioni hanno un valore economico e non a caso da qualche anno si inizia a parlare proprio di economia delle informazioni personali o economia della privacy. In questo si esplica l'incredibile forza della digitalizzazione. Le aziende devono essere disposte alla negoziazione e al compromesso perchà© l'online è uno spazio di tutti, una sorta di agorà  in cui tutti hanno la parola e l'unico modo per ascoltarla è essere disposti a interagire non più in modo unidirezionale, come abituati da sempre, ma in logica bidirezionale. àˆ una responsabilità  imposta dalla digitalizzazione che non tutte le aziende stanno cogliendo.  Solo quelle che sanno ascoltare, che hanno algoritmi efficienti e in grado di personalizzare le risposte e i servizi che i loro clienti chiedono vincono la competizione." 
Posizione che si riflette anche su tutto il campione degli intervistati: il 42% sostiene che la privacy sia ormai difficilmente difendibilesul web come nella vita reale. E non è un problema di informazione dovuto all'ignoranza di strumenti come i cookie o altro. Se anche lo sapessero – sostiene il 33% - continuerebbero a comportarsi nello stesso modo.Per il 39% le informazioni lasciate sul web e utilizzate a fini di marketing rappresentano la normale evoluzione della pubblicità  mentre il 25% sostiene sia comodo avere contenuti e comunicazioni pubblicitarie su misura.
Il 28%, infine, passa avanti e guarda oltre. Non ha nulla da nascondere e quindi nulla di che avere paura.

Ultime News
Asus porta sugli scaffali italiani il nuovo ZenFone 4 Max

Asus porta sugli scaffali italiani il nuovo ZenFone 4 Max

Il nuovo dispositivo è dotato di un sistema a doppia fotocamera, composto da una fotocamera...

Pazienti italiani: ricercano online, ma la metà non si fida delle informazioni sanitarie che trova

Pazienti italiani: ricercano online, ma la metà non si fida delle informazioni sanitarie che trova

MioDottore.it svela il rapporto di medici e utenti italiani con la salute 3.0. L’85% dei pazienti...

Al via il TIM OPEN Hackathon

Al via il TIM OPEN Hackathon

I partecipanti si sfideranno nell’ideazione di applicazioni innovative rivolte ai settori...

Nei negozi 3 disponibili i nuovi iPhone 8, iPhone 8 Plus e Apple Watch Series 3

Nei negozi 3 disponibili i nuovi iPhone 8, iPhone 8 Plus e Apple Watch Series 3

iPhone X sarà disponibile nei negozi 3 a partire dal 27 ottobre.

Google e HTC annunciano un contratto di cooperazione da $ 1,1 miliardi

Google e HTC annunciano un contratto di cooperazione da $ 1,1 miliardi

Un gruppo di dipendenti di HTC - molti dei quali sono al lavoro sullo smartphone Pixel -...

eBay: Italiani disposti a tutto, purché sia un iPhone

eBay: Italiani disposti a tutto, purché sia un iPhone

A meno di dieci giorni dal lancio dell'iPhone 8 eBay traccia il profilo dell'iPhoneconomy: su...

Per Voi


Uspi BitCity e' una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L. - Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.

G11Media