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WhatsApp è già a pagamento

WhatsApp è già a pagamento

L'app di messaggistica istantanea WhatsApp è da sempre stata a pagamento. Gli utenti se ne rendono conto solo ora perchè proprio in questi giorni, per molti, sta scadendo il periodo di prova gratuito del servizio.

Pubblicato: 31/01/2013 12:45

di: redazione Smartphone e App

   

Dopo mesi di indiscrezioni e messaggi di protesta da parte degli utenti, sembra si sia finalmente fatta un po'di chiarezza sui costi della celebre app di messaggistica istantanea per smartphone WhatsApp.
Per gli utenti più distratti, ricordiamo che il servizio è da sempre stato proposto come "a pagamento" e che in questi giorni, per molti, probabilmente sta scadendo il periodo di prova gratuito: da qui le rivolte con un boicottaggio seguito dalla migrazione verso altre applicazioni.
Ma vediamo nel dettaglio i tanto incriminati costi, per cercare di capire la situazione e comprendere se questo allarmismo sia effettivamente giustificato oppure no.
Occorre innanzitutto ricordare che ciascuno smartphone dipende dallo store online relativo nonché dal sistema operativo installato.
Per quanto concerne i terminali Apple, WhatsApp è in vendita attualmente su iTunes al prezzo di 0,89 Euro, mentre negli altri store online è gratis.
Vi è poi da tenere in considerazione il costo annuale del servizio, che questa volta sembra invece privilegiare Apple: sui terminali della Mela, infatti, si paga il programma ma non il servizio che ha così una validità illimitata.
Negli altri casi, invece, (Android, Blackberry, Symbian e Windows Phone), dopo un periodo di 12 mesi gratuiti di prova, il costo annuale del servizio è di 99 centesimi di dollari, ossia 73 centesimi di Euro.
Tutti gli utenti di WhatsApp riceveranno comunque un messaggio che informa dell’imminente scadenza del periodo di prova: a tale messaggio si può anche rispondere “no”, non rinnovando così l’app.
L’alternativa potrebbe essere quella di passare ad altre app gratuite oppure – perché no? – arrendersi e pagare il costo del servizio che, in fondo, se paragonato a quello degli SMS, è davvero irrisorio.
 

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