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A Torino gli smartphone dialogano con le fontanelle pubbliche tramite un’app

A Torino gli smartphone dialogano con le fontanelle pubbliche tramite un’app

Grazie alla collaborazione fra Città di Torino, SMAT e Associazione "I Love Toret" ed al supporto tecnologico della digital agency WEDOO ha preso il via la sperimentazione di marketing territoriale e turistico che mette in rete i primi "toret", le iconiche fontanelle con la testa di toro.

Pubblicato: 05/02/2016 11:45

di: Redazione BitCity

   

Un progetto di promozione del territorio che sfrutta una tecnologia innovativa per valorizzare il patrimonio culturale della città e mettere in relazione cittadini e turisti con uno dei simboli di Torino: le fontanelle pubbliche con la testa di toro, più note ai torinesi come toretIl principio è semplice: utilizzare i toret presenti in tutta la città come un nuovo canale di comunicazione, trasformando ogni fontana in un "hot spot" per veicolare, in forma gratuita e non invasiva, dei contenuti geolocalizzati e personalizzati: dalla storia del quartiere a quella dei monumenti più significativi della zona; dai dati sulla qualità dell'acqua emessa dalla fontanella a iniziative di carattere culturale presenti nel circondario.
È questa l'idea alla base del progetto che ha preso il via la scorsa settimana a Torino, grazie a una collaborazione tra l'Associazione I Love Toret, Città di Torino e Smat con il supporto progettuale e tecnologico di WEDOO, digital agency torinese da tempo attiva sul fronte delle tecnologie innovative, in particolare quelle legate a Internet delle Cose, al marketing di prossimità e alla generazione di strumenti evoluti di marketing turistico e culturale.
Oggi infatti, mentre si passeggia per le vie del capoluogo piemontese, è possibile ricevere informazioni sullo smartphone o sul tablet direttamente dai toret tramite la nuova app "I Love Toret" scaricabile gratuitamente dagli store. Torino è l'unica città al mondo ad avere una rete così estesa di fontane pubbliche altamente riconoscibili e iconiche e questo progetto la pone nuovamente all'avanguardia in Europa dal momento che è tra le prime città a dotarsi di una sperimentazione di marketing territoriale e turistico di questo genere.  Inizialmente, nella fase sperimentale, le antenne saranno installate in 5 Toret collocati in zone centrali della città (Piazza Castello, Piazza San Carlo, Porta Susa FS, Piazza Vittorio Veneto e Piazza Bernini) con l'obiettivo di estendere nel tempo la rete a un numero più ampio di toret.
Il progetto si basa sulla grande diffusione di fontane pubbliche tipiche della città della Mole (oltre 700) e utilizza la tecnologia iBeacon basata su una piccola antenna Bluetooth LE (Low Emission) che, emettendo un segnale identificativo univoco, interagisce con l'app installata sui dispositivi mobili, inviando all'utente una notifica e invitandolo a usufruire di contenuti specifici o servizi ad hoc.
Il funzionamento dell'app "I Love Toret" è semplice e intuitivo: dopo averla scaricata sul proprio dispositivo, si riceve un alert una volta giunti nel raggio di trasmissione del toret. Aprendo l'applicazione si può scegliere tra diversi contenuti: news (contenuti legati a manifestazioni temporanee) e informazioni (contenuti storico/culturali legati all'area contigua al Toret). In un secondo momento sarà anche possibile interagire, navigando all'interno dei contenuti, condividendo le informazioni sui social network e usufruendo di contenuti specifici e diversi per ogni utente. Un servizio che potrà essere utilizzato dai cittadini torinesi, ma non solo. Tutti i contenuti saranno presenti, dopo la fase sperimentale, anche in diverse lingue per consentire la fruizione anche ai turisti.  L'applicazione I Love Toretutilizzabile con tutti gli smartphone e tablet iOS e Android, contiene al suo interno una mappa navigabile di tutte le fontane pubbliche torinesi. È già disponibile e scaricabile gratuitamente negli app store di Apple e Google (oppure seguendo le indicazioni del sito (http://www.ilovetoret.it/)
La app di I Love Toret permetterà, inoltre, di generare una mappa dei flussi e delle «rotte» di transito all'interno della città: in sintesi si potrà sapere chi e dove ha utilizzato (in maniera anonima) un determinato contenuto, fornendo così all'Amministrazione informazioni utili per future strategie.

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