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Adolescenti sempre più dipendenti dal Web, è allarme

Adolescenti sempre più dipendenti dal Web, è allarme

Un'indagine promossa da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxakids rivela che sono sempre di più i ragazzi che dichiarano di non riuscire a staccarsi da smartphone e social.

Pubblicato: 09/02/2016 14:20

di: redazione social media

   

Secondo un'indagine promossa da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxakids, sono sempre di più i ragazzi che dichiarano di non riuscire a staccarsi da smartphone e social (17%), mentre il 25% è sempre online.
Poco meno del 50% si connette più volte al giorno, più del 75% chatta continuamente su WhatsApp e infine un numero di poco superiore al 20% si sveglia durante la notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio cellulare (vamping).
Si tratta di dati preoccupanti, comunicati in occasione del “Safer Internet Day” che si celebra oggi 9 febbraio, ma che non destano sorpresa perché tutti abbiamo constatato la dipendenza di molti bambini e ragazzi da Internet.
Si abbassa anche l’età di iscrizione a Facebook: sotto i 13 anni, età minima consentita per poterlo fare. Il 71% degli intervistati ha ricevuto uno smartphone a 11 anni.
Poco rassicuranti anche altri dati: 4 ragazzi su 5 (circa il 73%) dichiarano di frequentare costantemente siti pornografici, più di 1 su 10 (12%) confessa di essere stato vittima di cyberbullismo mentre ben il 32% ha paura di subirlo.
Il 10 % giustifica il proprio comportamento, ritenendolo un semplice scherzo.
Un dato interessante riguarda la musica: più del 70% dei teenager l'ascolta grazie al proprio smartphone e solo il 13% preferisce il pc.
Grazie alla maggiore disponibilità di connettività, infine, vengono maggiormente utilizzati strumenti legali per la fruizione della musica (indagine di Polizia di Stato).
Come confermano questi dati, siamo di fronte ad un attaccamento che ormai per molti bambini e ragazzi è una vera dipendenza.
Un campanello d’allarme per i genitori che spesso sono inconsapevoli dei rischi e che spesso a loro volta non sono da meno: quasi il 70% dichiara di usare WhatsApp per comunicare quotidianamente con i propri figli.

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