APC
Arrestato in Brasile il n. 2 di Facebook

Arrestato in Brasile il n. 2 di Facebook

Il vicepresidente di Facebook per l'America Latina, Diego Dzodan, è stato arrestato in Brasile per aver ostacolato l'accesso ad alcuni dati di WhatsApp.

Pubblicato: 02/03/2016 11:35

di: redazione social media

   

E' stato arrestato a San Paolo del Brasile, dalla polizia federale, il vicepresidente di Facebook per l'America Latina, Diego Dzodan.
Secondo gli agenti, il numero due del social network blu, avrebbe ostacolato l'accesso ad alcuni dati di WhatsApp, ritenuti importanti nell'ambito di un'indagine criminale.
Nello specifico, le forze dell'ordine hanno agito su mandato disposto da un giudice della città di Lagarto, nello Stato di Sergipe.
L'arresto di Dzodan è stato dovuto a una "ripetuta non osservanza degli ordini del tribunale" di condividere dei dati richiesti nell'ambito di un'indagine sul traffico di stupefacenti, in particolare i messaggi scambiati dai narcos  su Whatsapp.
Il magistrato che ha ordinato il fermo, da alcuni mesi aveva chiesto a Facebook di divulgare, ai fini dell'indagine, il nome dei partecipanti di un gruppo di Whatsapp, usato per scambiare informazioni sullo spaccio di droga.
Facebook dal canto suo, si sarebbe rifiutata di fornire le informazioni richieste dal magistrato e già da trenta giorni sta pagando una multa giornaliera di un milione di reais (poco meno di 300mila euro).
Intanto, da WhatsApp, fanno sapere quanto segue: "Non possiamo fornire informazioni che non abbiamo. Abbiamo cooperato nel pieno delle nostre capacità in questo caso e anche se rispettiamo l'importante ruolo delle forze dell'ordine, siamo fortemente in disaccordo con la loro decisione. Inoltre, WhatsApp e Facebook funzionano in modo indipendente, quindi la decisione di arrestare un dipendente di un'altra società è un passo estremo e ingiustificato. WhatsApp non memorizza i messaggi delle persone. Li trattiene fino a che non vengono consegnati, dopo esistono solo sui dispositivi degli utenti. Nessuno, nè WhatsApp o chiunque altro può intercettare o compromettere i messaggi degli utenti".



Ultime News
Nuova campagna malware su Google Play

Nuova campagna malware su Google Play

Il malware, soprannominato Judy, è un adware auto-click che è stato trovato su 41 app sviluppate...

PayPal amplia il Programma Protezione Vendite in Italia

PayPal amplia il Programma Protezione Vendite in Italia

Ora la protezione copre anche servizi come corsi di formazione, foto digitali, biglietti...

WhatsApp, attenzione alla truffa dell'account scaduto

WhatsApp, attenzione alla truffa dell'account scaduto

Utenti di WhatsApp fate attenzione all'ultima truffa che circola sulla celebre app di...

I tablet Toughpad di Panasonic sopravvivono al viaggio nello spazio

I tablet Toughpad di Panasonic sopravvivono al viaggio nello spazio

I device sono rimasti perfettamente funzionanti dopo aver effettuato un volo di 34.000 metri,...

Tradimenti: App, smartphone e tablet sempre più complici dei fedifraghi

Tradimenti: App, smartphone e tablet sempre più complici dei fedifraghi

App, chat erotiche, messaggini inviati di nascosto, battute ambigue e serie di fotografie...

Rugby 18 in arrivo per PS4, xBox One e PC

Rugby 18 in arrivo per PS4, xBox One e PC

Il gioco sarà disponibile a ottobre. Più di 2.000 giocatori di rugby della stagione 2017-2018...

Per Voi


Uspi BitCity e' una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L. - Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.

G11Media