i E’ arrivato KeRanger, il primo virus che colpisce i Mac | BitCity.it
APC
E’ arrivato KeRanger, il primo virus che colpisce i Mac

E’ arrivato KeRanger, il primo virus che colpisce i Mac

Alcune recenti indiscrezioni rivelano che è stato riscontrato il primo ransomware completo per sistemi Mac OS X, il cui nome è KeRanger.

Pubblicato: 08/03/2016 12:00

di: redazione social media

   

Secondo alcune notizie diffuse qualche ora fa sui media di settore, è stato riscontrato il primo ransomware completo per sistemi Mac OS X.
Il suo nome è KeRanger e pare abbia già colpito alcuni sistemi Mac.
Agli utenti colpiti rimane un’unica schermata con le condizioni, a pagamento, per sbloccare il computer: un vero e proprio riscatto, quindi.
Un fenomeno che finora aveva colpito sistemi Microsoft mentre il mondo Apple era stato risparmiato. Come mai? Le motivazioni si possono ricondurre essenzialmente a due possibilità.
La prima spiega l’inviolabilità di Apple come dovuta ai propri sistemi così chiusi e pertanto molto difficili da penetrare.
La seconda, più legata al fattore business, spiega la forte diffusione di malware su ambienti Windows semplicemente per un fatto di numeri: più macchine = più potenziali utenti infettati.La forte diffusione di dispositivi Apple in questi ultimi anni, potrebbe far propendere per questa seconda ipotesi, anche se potrebbero essere vere entrambe.
A scoprire il virus sono stati ricercatori dell'azienda di sicurezza Palo Alto Networks.
Il ransomware KeRanger è un tipo di malware che, per qualche ragione, si installa illegalmente sul computer dell'utente, per il quale il risultato finale è una finestra aperta in pop-up che chiede il pagamento di una somma di danaro per sbloccare il computer.
Il ransomware che ha colpito i Mac si è diffuso, come trojan, attraverso un client torrent: il Trasmission.
Si tratta di uno di quei software che servono per scaricare contenuti dalla Rete con protocollo p2p.
L'azienda di Cupertino, unitamente alla stessa società produttrice di Trasmission hanno già  risolto il caso.
Gli ingegneri di Apple hanno ritirato il certificato digitale del programma (rendendolo dunque non più installabile), mentre di Trasmission è già stata diffusa la versione 2,92 debellata dal virus.
I possessori di un Mac, comunque, possono controllare se il loro sistema è infetto seguendo le  modalità illustrate su alcuni siti, mediante rapidi passaggi.

Ultime News
 Telefonia, Adiconsum: basta modifiche unilaterali degli operatori nei contratti in corso di validità

Telefonia, Adiconsum: basta modifiche unilaterali degli operatori nei contratti in corso di validità

Adiconsum: "E basta anche agli accordi tra operatori che rendono inutile la disdetta del...

Vodafone Italia amplia con La7 la sua grande offerta tv

Vodafone Italia amplia con La7 la sua grande offerta tv

Tutti i programmi preferiti a disposizione sui canali lineari La7 e La7d e nella sezione on...

Cefriel: in un attacco di

Cefriel: in un attacco di "phishing"fino al 60% degli utenti "abbocca"

In media a un hacker bastano tre mail per ottenere un click sul link potenzialmente malevolo...

5G, Ericsson: il 78% degli operatori TLC già al lavoro su sperimentazioni nel 2017

5G, Ericsson: il 78% degli operatori TLC già al lavoro su sperimentazioni nel 2017

Tra i piani per monetizzare il 5G figurano la migrazione degli abbonati dal 4G al 5G e...

La città con più follower sui social? Milano

La città con più follower sui social? Milano

Un'anteprima del rapporto ICity Rate 2017, il rating delle smart city italiane che sarà...

Wiwe: l'elettrocardiogramma arriva su smartphone

Wiwe: l'elettrocardiogramma arriva su smartphone

Wiwe è un generatore di elettrocardiogramma ECG, con forma e dimensioni di una carta di credito,...

Per Voi


Uspi BitCity e' una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L. - Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.

G11Media