Speciale SSD
Trend Micro: crescono i malware per Bancomat

Trend Micro: crescono i malware per Bancomat

Trend Micro presenta uno studio condotto insieme a Europol. Uno dei principali fattori è l'utilizzo di sistemi operativi antiquati come Windows XP.

Pubblicato: 26/04/2016 11:35

di: Redazione BitCity

   

I bancomat (più propriamente ATM-Automated Teller Machine o casse bancarie automatiche) non sono più solo oggetto di attacchi fisici ma sono sempre più vittima di attacchi cyber criminali, che mirano a sottrarre sia il denaro che custodiscono che i dati delle carte di credito.
A fare il punto sullo stato dell'arte dei malware per ATM è uno studio che Trend Micro ha condotto insieme al Centro Europeo per il Cybercrime di Europol.
Anche le Forze dell'Ordine riconoscono infatti che sono sempre di più gli attacchi informatici che colpiscono queste macchine e la minaccia è in crescita. I cybercriminali hanno realizzato che i malware sono una modalità più facile e più sicura per rubare denaro e informazioni dalle carte e ci sono già stati dei casi in cui dei malware creati appositamente per ATM hanno avuto successo. Questa tendenza è destinata a crescere, i dati mostrano già un incremento del 15% tra il 2014 e il 2015 relativo agli attacchi cyber, che fa capire come gruppi criminali organizzati abbiano già creato degli hacking toolset.  Nel primo semestre 2015 la refurtiva ammontava a circa 150 milioni di euro.
La European ATM Security Team ha confermato che "Sono state registrate perdite internazionali in 10 Paesi interni al SEPA (Area Unica dei Pagamenti in Euro) e in 53 al suo esterno. A livello globale i Paesi più colpiti sono stati gli USA, l'Indonesia e le Filippine". 
Lo studio indica che sono diversi i fattori che favoriscono la svolta verso l'utilizzo di hacking toolkit contro gli ATM, parallelamente ad altri vettori d'attacco più tradizionali. Uno dei principali fattori è l'utilizzo di sistemi operativi antiquati come Windows XP, che non riceve più patch di sicurezza. Un'altra ragione può essere riscontrata nella sempre maggiore sofisticazione dei criminali e nella presa di coscienza che i metodi digitali comportano meno rischi.
Non è da sottovalutare neanche la decisione dei produttori di ATM di impiegare middleware che permettono alle APIs di comunicare con dispositivi periferici come PIN pad e altri. 
La ricerca sviluppata con l'Europol ha anche analizzato i principali tipi di malware in circolazione, che sono solitamente installati attraverso CD-drive o dispositivi USB. Una carenza di misure di sicurezza nelle banche in America Latina e Europa dell'Est ha favorito la proliferazione degli attacchi cyber agli ATM in queste regioni ed è possibile che presto i malware per ATM diventeranno oggetto di commercio nei mercati cyber criminali. 

Ultime News
Impazza su PlayStore il malware FalseGuide

Impazza su PlayStore il malware FalseGuide

Si chiama FalseGuide ed è uno degli ultimi malware presenti all'interno di PlayStore: attende la...

Siri ora può leggere i messaggi su WhatsApp

Siri ora può leggere i messaggi su WhatsApp

L'ultima versione di Siri darà la possibilità agli utenti di chiedere all'assistente di leggere...

Wikipedia presenta Wikitribune, il sito antibufale

Wikipedia presenta Wikitribune, il sito antibufale

Jimmy Wales ha dichiarato di essere al lavoro su Wikitribune, un nuovo sito che servirà a...

Google dichiara guerra alle fake news

Google dichiara guerra alle fake news

L’algoritmo che regola il funzionamento di Google è stato modificato al fine di tutelare i...

I giovani italiani sono i meno smartphone-dipendenti d’Europa

I giovani italiani sono i meno smartphone-dipendenti d’Europa

Solo il 23% dei ragazzi italiani afferma di non poter resistere un giorno senza telefono: il 10%...

Realtà aumentata nei musei con gli smart glass Epson Moverio

Realtà aumentata nei musei con gli smart glass Epson Moverio

Gli smart glass Epson Moverio, ora disponibili in Italia anche nella versione BT-350, sono...

Per Voi


Uspi BitCity e' una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L. - Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.

G11Media