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Scoperta “MaliciousChat”, una falla nella sicurezza di Facebook

Scoperta “MaliciousChat”, una falla nella sicurezza di Facebook

Il suo nome è MaliciousChat ed è una falla nel sistema di chat di Facebook, un varco che permette truffe e virus modificando i messaggi degli utenti.

Pubblicato: 08/06/2016 16:10

di: redazione social media

   

MaliciousChat è il nome dato alla falla nel sistema di chat del social network Facebook, un varco che permette truffe e virus modificando i messaggi degli utenti.
Una vera e propria porta aperta che ha messo a rischio milioni di utenti e che è stata sbarrata solo nelle scorse ore.
L’azienda di sicurezza informatica che l’ha scoperta si chiama Check Point: MaliciousChat consiste nella vulnerabilità di Messenger, il sistema di chat di Facebook. 
La falla scoperta costituiva un varco aperto per gli hacker nei messaggi personali degli utenti sia da computer, sia da smartphone o tablet.
Ogni singolo messaggio è caratterizzato da un numero univoco e con questo Id, e attraverso un proxy, un server "nascosto" che funge da intermediario, hacker ben informati potevano intervenire sui messaggi personali degli utenti.  
Le conseguenze si possono immaginare: i messaggi potevano essere modificati, si poteva cambiare la cronologia della conversazione per mettere in atto truffe, magari cambiando i termini di un accordo.
Da considerare che in molti Paesi, come negli Stati Uniti, le chat di Facebook sono spesso accolte in tribunale come prove in un’indagine o in una controversia. La falla poteva diventare un facile veicolo di virus e ransomware, tra le più pericolose insidie informatiche degli ultimi anni.
Sono infatti file inviati via email o inseriti nelle nostre chat e sono in grado di "congelare" pc e smartphone fino al pagamento di un riscatto, pena l’uccisione remota del dispositivo.
Tale vulnerabilità può essere anche un veicolo per distribuire malware.
Un attacco su MalicousChat può cambiare un link o inserire un file all’interno di una nostra conversazione e indurci a cliccare, poiché apparentemente l’invio avviene da un nostro amico.

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