APC
Malware Hummingbad controlla 85 milioni di smartphone nel mondo

Malware Hummingbad controlla 85 milioni di smartphone nel mondo

Hummingbad è un malware che installa un rootkit su Android per generare introiti dalla pubblicità ingannevole e permette l'installazione di altre app fraudolente.

Pubblicato: 05/07/2016 11:45

di: Redazione BitCity

   

Check Point Software Technologies ha reso noto un'analisi dettagliata della campagna del malware Android Hummingbad.
Per cinque mesi, il team di ricerca per la sicurezza mobile di Check Point è riuscito ad entrare in contratto parecchie volte con Yingmob, il gruppo di cybercriminali cinesi che si nasconde dietro la campagna del malware Hummingbad.
Hummingbad è un malware scoperto da Check Point lo scorso febbraio, che installa un rootkit sui dispositivi Android, genera introiti dalla pubblicità ingannevole e permette l'installazione di altre app fraudolente.
Yingmob opera insieme ad un'azienda cinese del tutto legale, che si occupa di analitiche per la pubblicità, e trae vantaggio dalle sue risorse e dalla sua tecnologia. Il gruppo è molto organizzato, con 25 membri, che si dividono a loro volta in altri quattro gruppi, responsabili dello sviluppo delle componenti malevole di Hummingbad.
 Altre aziende di ricerca hanno associato Yingmob ad un malware per iOS chiamato Yispecter, ma le prove trovate dai ricercatori di Check Point confermano che lo stesso gruppo è anche l'artefice di Hummingbad: 
  • Yispecter utilizza i permessi aziendali di Yingmob per installarsi nei dispositivi
  • Hummingbad e Yispecter condividono indirizzi di server C&C
  • gli archivi di Hummingbad contengono documenti QVOD, e player porno per iOS presi di mira da Yispecter
  • entrambi installano app fraudolente per trarne guadagni
Yingmob, attraverso Hummingbad, controlla 85 milioni di dispositivi in tutto il mondo, e genera così 300.000$ al mese provenienti da advertising fraudolente. Questo flusso di denaro costante, unito ad una struttura organizzativa molto precisa, dimostra che i cybercriminali riescono a raggiungere l'autonomia finanziaria molto facilmente. Gratificati da questa indipendenza, Yingmob e gruppi simili possono concentrarsi sulle proprie abilità e dirigere le campagne malware verso orizzonti totalmente nuovi. 
Secondo il team di ricerca di Check Point, si tratta di un trend in crescita. Ad esempio, questi gruppi potrebbero utilizzare le risorse dei dispositivi per poi creare botnet potenti, creare database di dispositivi per sferrare attacchi altamente mirati, oppure potrebbero creare nuove fonti di reddito vendendo al miglior offerente l'accesso ai dispositivi che controllano. Se non si riesce a rilevare e frenare i comportamenti sospetti, quei milioni di dispositivi Android e i dati che custodiscono, continueranno ad essere in pericolo.

Ultime News
Skype, problemi di connessione in Europa

Skype, problemi di connessione in Europa

Oggi, 3 agosto 2017, Skype ha avuto problemi di connessione, dall’Italia fino all’Europa...

5G, ecco i progetti vincitori

5G, ecco i progetti vincitori

Il MISE ha approvato la graduatoria per le sperimentazioni 5G. Vodafone, Wind Tre e Open Fiber,...

WhatsApp, attenzione al nuovo messaggio truffa

WhatsApp, attenzione al nuovo messaggio truffa

Su WhatsApp sta circolando un messaggio truffa che avvisa gli utenti circa la scadenza...

Roaming, attenzione ai viaggi in traghetto e all'estero

Roaming, attenzione ai viaggi in traghetto e all'estero

Attenzione ai viaggi in traghetto e in alcuni paesi esteri: anche se il Roaming è stato abolito,...

Windows 10, i pc si potranno controllare con gli occhi

Windows 10, i pc si potranno controllare con gli occhi

Microsoft ha annunciato che Windows 10 integrerà il supporto a tecnologia per la rilevazione del...

Apple, venduti 1,2 miliardi di iPhone dal debutto

Apple, venduti 1,2 miliardi di iPhone dal debutto

Tim Cook ha annunciato che dalla nascita dei primi iPhone 10 anni fa, sono stati venduti oltre...

Per Voi


Uspi BitCity e' una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L. - Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.

G11Media