Tre giorni al CeBIT

Si è chiusa l'edizione 2008 del CeBIT: siamo stati presenti tre giorni e queste sono alcune nostre impressioni.

Autore: Francesco Ferrari

CeBIT, l'annuale manifestazione ICT che si svolge Hannover, per gli addetti ai lavori è una specie di rito: non si può mancare, ma al contempo ci si aspetta sempre qualcosa di diverso.
L'occasione è comunque sempre utile per farsi un'idea abbastanza precisa di ciò che sta accadendo nel mercato ICT, non solo dal punto di vista degli annunci dei prodotti e delle strategie, ma proprio di come si sta orientando il mercato nel senso più ampio del termine. Ovviamente si è portati a fare dei confronti con le edizioni precedenti e quest'anno abbiamo avuto l'impressione che molte cose siano cambiate o che stiano per evolversi.

[tit:Gli spazi]
L'organizzazione dell'evento, come sempre, è stata ineccepibile, ci sono state numerosi conferenze e annunci da parte delle aziende, ma nel complesso abbiamo notato delle differenze rispetto al passato. Alcuni padiglioni , come per esempio quello occupati dai brand di Taiwan specializzati in componenti, ci sono sembrati sostanzialmente come gli anni scorsi dal punto di vista dell'affollamento di visitatori e aziende.


Tra gli stand dei brand di Taiwan, una presenza molto comune erano le mothjerboard con il chipset X48 di Intel, come questa di Albatron.



Altri padiglioni erano però chiusi, cosa difficile da credere sino a qualche anno fa, quando si utilizzavano anche gli spazi aperti all'interno della fiera, anche con delle strutture gonfiabili.

[tit:Più spazio al business]
Dal punto di vista della ripartizione dei segmenti di mercato, l'impressione che abbiamo avuto è che ci fosse una presenza preponderante della parte business, rispetto a quella consumer. Del resto l'arrivo di manifestazioni specializzate per i mondo consumer come IFA ha contribuito a allargare l'offerta di eventi dedicati ai vari segmenti, con la relativa differenziazione. Questo non significa ovviamente che mancassero dei prodotti per il mercato consumer, e, per esempio, Samsung esponeva il suo TV da 31" con tecnologia OLED.


Questo TV da 31" di Samsung con tencologia OLED attirava molta attenzione.



In generale, però, abbiamo avuto l'impressione che lo spazio dedicato al segmento business fosse maggiore.

[tit:Un mondo Green]
Tra le cose che ci hanno colpito maggiormente di questa edizione, la prima è stata l'attenzione alle tecnologie "Green" in tutte le accezioni, con un padiglione apposito L'argomento è stato infatti protagonista di una apposita sezione della manifestazione, ma i riferimenti "ecologici" erano presenti praticamente ovunque, sia dal punto di vista di prodotti a basso impatto ambientale, sia da quello di processi produttivi rispettosi dell'ambiente.
Un altro tema "caldo" è stato quello della telemedicina, anche in questo caso con un padiglione dedicato all'argomento.
Molto interessanti gli annunci fatto nell'ambito della navigazione, con numerosi prodotti dedicati anche ai pedoni. In effetti questo mercato, stando a quanto visto a Hannover, è ancora uno dei più attivi del momento.

[tit:Le presenze più interessanti]
Tra gli altri argomenti degni di nota presenti un po' ovunque c'erano quelli dedicati alla mobility e relative tecnologie, come per esempio quella wireless USB. Molti i device ultra portatili (UMPC) e quelli, sempre portatili, che permettono di accedere Internet ovunque.


Numerosi gli UMPC presentati dalle aziende, come questo modello Wibrain.


[tit:Le cose atipiche]
Tra le cose "strane" che abbiamo visto, invece, va annoverata la presenza non certo sporadica di aziende che producono borse, zaini e portacellulari, un elemento che molti hanno notato. Un po' ovunque erano infatti presenti questo tipo di prodotti, sia proposto da aziende specializzate, sia come completamento dell'offerta da parte di aziende produttrici di hardware.


Una presenza abbastanza atipica, almeno rispetto alle precedenti edizioni di CeBIT era costituita dalle aziende che proponevano borse per laptop.



Rispetto alle scorse edizioni, anche la presenza di autovetture ci è sembrata nettamente maggiore. La cosa interessante è che queste macchine non erano usate solamente, come si sarebbe portati a credere, per dimostrare delle tecnologie collegate al mercato dell'automotive, ma come vero e proprio elemento di attrazione per il pubblico.

[tit:Overclock estremo]
Il terzo elemento che ci ha colpito è stata la presenza di diversi contenitori con azoto liquido tra gli stand. Questo tipo di liquido è utilizzato per raffreddare con temperature molto sotto lo zero i componenti e permettere delle operazioni di overclock estremo. Quello dell'overclock e del modding sono stati , in effetti, argomenti presenti in diverse forme, in numerosi stand.

In alcuni stand erano vsibili questi contenitori con azoto liquido per i test di overclocking estremo.


Anche gli angoli dedicati ai videogiocatori sono stati numerosi, cosi come i prodotti per questo tipo di mercato.



Questo portatile Hypersonic dedicato ai videogiocatori sta per essere distribuito anche in Italia.


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