Download illegale, lIrlanda dà avvio al programma 3 schiaffi
Il provider irlandese Eircom sarà il primo Isp a mettere in pratica il programma 3 schiaffi, che punisce con la disconnessione dalla rete, gli utenti recidivi nello scaricare materiale coperto da copyright.
Autore: Santina Buscemi
Tempi duri per gli utenti irlandesi che scaricano da internet materiale coperto da copyright : è avvenuto, infatti, l'avvio ufficiale del programma 3 schiaffi . Di cosa si tratta? Di una delle punizioni più severe studiate per distogliere gli internauti che decidono di sfruttare i siti di download illegale diffusi in rete per avere brani musicali, film o altro materiale gratuitamente. Coloro che saranno identificati come fautori di questa attività potranno quindi essere disconnessi dal collegamento a internet: il programma punisce coloro che sono recidivi nell'attuare questa pratica. Un utente ha tre possibilità (da qui i "3 schiaffi"), per smettere di collegarsi ai siti pirata e scaricare materiale illegalmente, dopodichà© i provider dovranno togliergli il collegamento alla rete. Dopo l'ultimo step, gli irlandesi colti in fragrante non potranno nemmeno appellarsi al diritto alla privacy : il provvedimento sarà attuato senza alcune proroga o sospensione. La legge è stata influenzata dalla diatriba giudiziaria che ha visto coinvolte numerose etichette musicali irlandesi contro Eircom, il maggior provider internet del Paese, accusato di non essersi preso alcuna responsabilità in merito agli scambi illegali di file nella sua rete. E così sarà proprio Eircom il primo Isp europeo ad attuare il provvedimento che "taglia le mani" ai pirati del web , togliendo loro la connessione. Il provider inizierà a staccare la linea agli utenti che hanno ricevuto, per tre volte, accuse per la pratica di download di materiale coperto da copyright . Gli utenti colpiti dal programma 3 schiaffi saranno puniti anche con una multa. Eircom non inizierà ad applicare il sistema in maniera totale, ma verrà avviata una fase di test, in cui saranno analizzati 50 Ip a settimana . La fase sperimentale durerà tre mesi, dopo i quali verrà stilato un iniziale bilancio di questo provvedimento, che ha sempre ricevuto critiche ad eccezione delle major e delle etichette musicali.
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