Il movimento di
Beppe Grillo si presenterà alle prossime
Elezioni politiche.
La notizia risuona sui media e sul web, il canale preferenziale di discussione di Grillo, canale che in questi anni ne ha determinato la fortuna.
Dopo anni in cui la presenza di Beppe Grillo e del suo
MoVimento 5 Stelle ha influenzato l'
agenda setting mediatica, determinando alcuni delle tematiche di cui si discuteva maggiormente e attirando l'attenzione, per i modi provocatori del suo leader, ecco l'entrata ufficiale in campo.
In un post del
blog www.beppegrillo.it, è infatti spiegato: "Il MoVimento 5 Stelle non compare in quella che questi sorci dell'informazione chiamano "agenda politica". Vorrei ricordare che il MoVimento 5 Stelle esiste, ha raccolto mezzo milione di voti in 5 Regioni autofinanziandosi: 0,8 centesimi a voto il costo delle regionali. Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato 1.700.000 euro di finanziamento ai partiti (gabellati per rimborsi elettorali) mentre i partiti incassano UN MILIARDO DI EURO. Il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche, che siano ora o nel 2013, e alle elezioni comunali del 2011 che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova. La scelta dei candidati sarà fatta online attraverso il portale dagli iscritti.Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.".
A colpire è soprattutto l'utilizzo della
rete, come
piattaforma di scambio e comunicazione con gli
elettori. Da anni ci si aspettava un passo del genere e questa volta sembra che Grillo & Co. facciano sul serio: immagine di un nuovo modo di intendere il fare politica, il MoVimento 5 Stelle ha intenzione di rivoluzionare la scena politica dell'Italia. Partendo dal
web.
Per fare questo, appunto, fondamentale il
ruolo di internet, che ha permesso la crescita di
popolarità del gruppo e il diffondersi delle sue
idee. Il web sarà ancora determinante per la buona riuscita dei piani di Beppe Grillo? Come risponderanno gli italiani nelle prossime elezioni politiche?
Non resta che attendere e scoprire se il
Web 2.0 sarà in grado di determinare anche una vittoria politica.