L'
Autorità Garante delle Comunicazioni potrebbe vagliare
nuove regole anti-pirateria. In particolare, si tratta di imporre ai provider di oscurare i siti che ospitano
materiale illecito o
documenti protetti dal diritto d'autore e, successivamente,
impedire l'utilizzo dei software Peer2Peer.
Secondo quanto riporta
Repubblica, Agcom dovrebbe discutere a breve di queste nuove misure, "figlie" del
decreto Romani, per difendere i detentori dei diritti
SIAE.
Il modello è derivato da quello di
Hadopi, l'organo francese che da qualche tempo è legittimato ad agire direttamente sui siti internet.
La regolamentazione, inoltre, includerebbe tutti gli
open software di file sharing e i siti web che offrono
dirette Tv in streaming.
Intanto, Agcom, ha approvato un documento che
limiterà sostanzialmente la diffusione delle web radio e delle web Tv. D'ora in poi, infatti, i canali online dovranno fare una
"Dichiarazione di inizio attività " e pagare una tassa pari a
750 Euro, per poi attendere la conferma dell'Autorithy italiana. Per le Tv online lineari, ossia quelle con un palinsesto fisso, invece, è stata prevista una tassa pari a
1500 Euro per iniziare l'attività .
Tale provvedimento, approvato da Agcom nelle scorse ore, è mirato a regolamentare il decreto Romani per quanto riguarda i punti relativi ai
"servizi media audiovisivi".
Secondo Stefano Quintarelli (ex presidente AIIP), queste misure "violano alcune norme comunitarie e forse sono anche anticostituzionali".
Per ora, comunque, Agcom ha
rinviato il consiglio "anti-pirateria" e, secondo alcuni addetti ai lavori, se mai arriverà un testo sul copyright sarà
più moderato rispetto alle previsioni.