DreamWorks Animation e HP per il nuovo film Kung Fu Panda

La collaborazione DreamWorks Animation e HP prosegue da anni e ha permesso la crezione di diversi titoli di successo, come Shrek e Bee Movie. La progressione tecnologica porta sullo schermo scenari e dettagli sempre più complessi e ciò ha richiesto l'impiego di workstation grafiche e server HP.

Autore: Daniele Preda

La collaborazione DreamWorks Animation e HP prosegue da anni e ha permesso la crezione di diversi titoli di successo, come Shrek e Bee Movie. La progressione tecnologica porta sullo schermo scenari e dettagli sempre più complessi e ciò ha richiesto l'impiego di workstation grafiche e server HP.
           
Grazie alla potenza delle workstation multicore HP è stato possibile generare e modificare modelli con elevato dettagli in tempo reale. Questo ha ridotto significativamente i tempi di produzione e semplificato la creazione di ambientazioni e soggetti ben precisi. La libertà  di utilizzare i movimenti della camera è particolarmente importante in un film di kung fu, e la tecnologia HP ha consentito a DreamWorks Animation di utilizzare il numero più elevato di camere in movimento di qualunque altro dei suoi film. Durante il processo di rendering, i computer aggiungono dettagli precisi ai film di animazione quali capelli, pelle, vestiti e acqua. Il processo trasforma i modelli degli artisti generati su workstation in immagini complete di illuminazione, trame ed effetti speciali. La ‘render farm' di Kung Fu Panda, composta da server con blade HP BL465c, ha gestito l'intensa elaborazione . Il film ha richiesto in totale oltre 24 milioni di ore computer o di ‘rendering', quattro volte più di Shrek. Un altro risultato della forte partnership con HP , di sicuro senza precedenti, è il monitor HP DreamColour. Progettato per i professionisti per i quali la gestione precisa del colore è essenziale, il monitor HP DreamColour offre oltre 64 volte più colori rispetto ai normali display LCD. I rossi, i blu e i verdi sono visibilmente più profondi, i neri sono quattro volte più scuri e i bianchi sono regolabili. àˆ in grado di produrre la prima combinazione del settore di colore reale a 30 bit, che offre una gamma di 1 miliardo di colori, in un LCD retroilluminato a LED. Si tratta della retroilluminazione normalmente utilizzata nei piccoli pannelli LCD economici che costano molto meno dei display LCD di qualità  professionale.

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