Pagamenti digitali, per il 63% degli italiani le spese quotidiane sono senza contanti
Ecco i risultati dell’Osservatorio Consumi e Risparmio di SumUp, che ha analizzato le abitudini di spesa degli italiani e il fenomeno del revenge spending.
Autore: Redazione BitCity
Gli italiani non rinunciano al “revenge spending”, ma spendere denaro in attività gratificanti per migliorare la qualità della vita va di pari passo con l’attenzione per la stabilità economica. Per 8 persone su 10, concedersi una piccola spesa extra è un modo per premiarsi dopo un periodo di stress o di lavoro intenso, e il 62,5% si dedica al revenge spending almeno una volta al mese. Ristoranti, abbigliamento e viaggi sono gli sfizi che gli italiani si concedono più frequentemente: la cena fuori resta la scelta che accomuna tutte le generazioni.
Eppure, accanto alla ricerca quotidiana di gratificazione, permane un forte orientamento alla prudenza: rispetto al 2016, infatti, il 97% degli italiani rileva un aumento delle spese mensili (oltre il +30% per uno su quattro), e il 62,2% fa più fatica a risparmiare. Nonostante tutto, oltre un italiano su due riesce a mettere da parte almeno il 10% del reddito e il 25,7% dichiara che, anche potendo contare su un budget extra mensile, sceglierebbe di destinarlo al risparmio.
È quanto emerge dall’Osservatorio Consumi e Risparmio di SumUp, fintech specializzata nei pagamenti digitali, che ha analizzato le abitudini degli italiani nella gestione delle proprie finanze a livello nazionale e a Torino e a Napoli, due città che sono state prese come modello per confrontare il Nord e il Sud del Paese nelle abitudini di spesa. Anche in queste città sono aumentate le spese, ma i cittadini non rinunciano a gratificarsi: un torinese su due preferisce il ristorante, metà dei napoletani non rinuncia allo shopping.
Generazioni a confronto: i Millennial sono i risparmiatori più disciplinati - A tutte le età, il revenge spending convive con la ricerca di equilibrio tra benessere e sicurezza finanziaria. I Millennial si confermano i risparmiatori più disciplinati: accantona parte del proprio stipendio il 57,7%, contro il 46,2% degli Over60, e il 54,1% dei GenZ. Anche per quanto riguarda le entrate extra, 1 Millennial su 2 risparmia per gli imprevisti, mentre il 21,5% sceglie di spendere solo una parte per sfizi, e solo il 13,9% per acquistare qualcosa che desidera davvero. Gli Over 60 restano, invece, i più prudenti: mettono da parte per le emergenze (55,6%), e solo il 10,3% spende per comprare qualcosa per sé. I Gen Z guardano al futuro e risparmiano per i progetti di domani (46,3%), ma sono anche i più inclini alla micro-gratificazione: il 20,9% spende per lo shopping e il 18% per la cura di sé.
Donne e uomini, come cambia la gestione del denaro - Il 56,3% degli uomini dichiara di riuscire a risparmiare almeno il 10% del reddito, contro il 47,6% delle donne. La differenza è sostanziale anche tra chi dichiara di non riuscire a mettere via del denaro, ad esempio il 9,1% delle donne contro il 7,7% degli uomini. Il 27,1% delle intervistate sente anche di avere un potere di acquisto inferiore alle generazioni precedenti, mentre questa percezione riguarda solo il 23,9% della popolazione maschile. Quando si guarda alla destinazione degli extra, gli uomini preferiscono i ristoranti (53,3%), mentre le intervistate lo shopping (46,4%).
Il revenge spending dei torinesi: cene e viaggi, ma con prudenza - Il 96% dei torinesi sostiene di avere assistito in 10 anni a un incremento delle proprie spese mensili e il 59,6% di percepire come peggiorata la propria possibilità di risparmio mensile nell’ultimo decennio. Chi abita a Torino, quindi, spende, ma con un occhio alla sostenibilità economica: il revenge spending nel capoluogo piemontese si fa soprattutto andando al ristorante (53,2%) e viaggiando (36,4%), ma il 44,8% dichiara che, se avanza una somma a fine mese, si preferisce metterla da parte per imprevisti.
Napoli risparmia ma, tra le spese di gratificazione, sceglie lo shopping - A dichiarare un aumento delle spese negli ultimi 10 anni sono anche il 94,8% dei napoletani: in particolare, il 26% di chi abita nel capoluogo campano sostiene che il carovita abbia superato il 30%. Allo stesso tempo, il 58,8% dei napoletani percepisce peggiorata la possibilità di risparmio mensile da 2016 a 2026. L’attitudine, quindi, è al risparmio più che al revenge spending. Circa il 43% degli intervistati a Napoli dichiara di mettere via denaro per imprevisti o progetti futuri e il 51,2% riesce a risparmiare almeno il 10% del reddito. Eppure, le spese di gratificazione non scompaiono: i napoletani prediligono lo shopping (48,8%) e le cene fuori (34%).
SumUp Pay per la gestione quotidiana delle finanze - Dall’Osservatorio SumUp emerge che i pagamenti digitali aiutano la trasparenza e il tracciamento delle spese: il 63,1% degli italiani intervistati utilizza la carta sempre o spesso per le spese di tutti i giorni, con un’incidenza alta non solo tra Gen X e Millennial, ma anche tra gli Over 60 (il 26,6% li usa sempre, il 42,5% spesso).
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