Non solo social: tra gli over 55 esplode la curiosità per lIA e lautonomia negli acquisti digitali

I dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano smentiscono i pregiudizi sui senior italiani: una generazione connessa, autonoma negli acquisti online e curiosa verso l'intelligenza artificiale, ma preoccupata per l'esclusione sociale.

Autore: Redazione BitCity

L'immagine del senior italiano come individuo distante dalla tecnologia appartiene ormai al passato. I nuovi dati presentati dall'Osservatorio Longevity & Silver Economy del Politecnico di Milano delineano un profilo sorprendente: una generazione che ha vissuto la nascita del digitale e che oggi lo integra attivamente nella propria quotidianità. Due over 55 su tre dichiarano di conoscere ChatGPT e oltre un terzo della popolazione senior effettua regolarmente acquisti online in totale autonomia. Non si tratta di casi isolati, ma di una tendenza strutturale che vede il 71% dei soggetti coinvolti utilizzare i social media, con picchi che sfiorano il 90% nella fascia tra i 55 e i 64 anni. La competenza digitale dichiarata è significativa e diversificata. La maggior parte dei senior si sente sicura nell'uso delle app di messaggistica istantanea e nelle ricerche sul web, mentre una quota rilevante gestisce autonomamente e-mail e pagamenti elettronici. Un ruolo fondamentale in questa accelerazione è giocato dalla convivenza intergenerazionale: chi vive con i figli mostra una propensione all'uso dell'intelligenza artificiale generativa quasi doppia rispetto alla media, segno che lo scambio tra giovani e adulti funge da formidabile volano per l'adozione di nuove tecnologie. Nonostante questo dinamismo, permane una zona d'ombra legata al timore dell'esclusione. Metà dei senior teme che il rapido progresso tecnologico possa trasformarsi in una forma di discriminazione, rendendo difficile l'accesso a servizi essenziali per chi non riesce a restare al passo. Oltre il 70% degli intervistati esprime inoltre preoccupazione per il potenziale isolamento sociale derivante da una digitalizzazione eccessiva e per la difficoltà nel distinguere i contenuti reali da quelli prodotti artificialmente. Questa ambivalenza suggerisce che, per i senior, la tecnologia è percepita come un'opportunità di autonomia, ma anche come un rischio di alienazione se non accompagnata da una visione inclusiva. L'innovazione per la Silver Economy non riguarda però solo il mondo virtuale, ma impatta profondamente la gestione della salute, della sicurezza domestica e del patrimonio. Sebbene il 60% della ricchezza nazionale sia concentrato nelle mani degli over 55, solo una piccola minoranza si affida a consulenti finanziari o alla previdenza complementare. Parallelamente, cresce l'interesse per la domotica, scelta soprattutto da chi ha figli residenti lontano, e per i programmi di prevenzione personalizzata. In questo scenario, la pensione smette di essere vista come un traguardo passivo per diventare una fase di riscoperta personale, dedicata alle passioni e alla cura dei legami affettivi. Secondo i ricercatori del Politecnico, è fondamentale superare la visione assistenzialista che spesso caratterizza il dibattito pubblico sui senior. Questa fascia di popolazione rappresenta un motore produttivo e culturale essenziale per la tenuta del sistema Paese. La sfida del prossimo futuro consiste nel progettare soluzioni digitali insieme agli utenti finali, trasformando la longevità da costo sociale a risorsa generativa. Investire nelle competenze digitali dei senior e combattere gli stereotipi legati all'età è l'unico modo per garantire che l'innovazione non resti una promessa incompiuta, ma diventi uno strumento concreto di partecipazione attiva.

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.