Meta taglia 700 posti di lavoro: la nuova priorità è lintelligenza artificiale

Mentre l'azienda riorganizza le divisioni per focalizzarsi sull'infrastruttura IA, viene varato un piano di compensazione azionaria da quasi un miliardo di dollari per sei alti dirigenti.

Autore: Redazione BitCity

Meta ha annunciato il licenziamento di circa 700 dipendenti, una manovra che colpisce diverse divisioni strategiche tra cui Reality Labs, i social media, le vendite e il settore dedicato all'acquisizione di talenti. Nonostante la riduzione riguardi una piccola percentuale della forza lavoro totale, che alla fine del 2025 contava quasi 79.000 persone, il provvedimento segnala una decisa inversione di rotta nelle priorità del colosso tecnologico. La società sta infatti spostando massicciamente le proprie risorse dallo sviluppo del metaverso verso il potenziamento dell'infrastruttura legata all'intelligenza artificiale, con un piano di investimenti previsto tra i 115 e i 135 miliardi di dollari solo per quest'anno, destinati principalmente a nuove apparecchiature e alla costruzione di centri dati avanzati. Il CEO Mark Zuckerberg ha delineato una visione chiara per il futuro, puntando alla creazione di un assistente digitale personale basato su intelligenza artificiale avanzata. Durante una presentazione agli investitori, Zuckerberg ha sottolineato come la tecnologia generativa trasformerà profondamente le dinamiche del lavoro, permettendo a singoli operatori di gestire compiti che in precedenza richiedevano l'impiego di interi team. Questo cambio di paradigma giustifica la ristrutturazione interna e il ridimensionamento della divisione Reality Labs, che dal 2021 ha accumulato perdite per quasi 77 miliardi di dollari, portando alla chiusura di studi di realtà virtuale e all'abbandono di diversi contratti di locazione immobiliare. Parallelamente ai tagli del personale, Meta ha introdotto un ambizioso piano di incentivi azionari destinato a sei dei suoi massimi dirigenti, tra cui il Chief Product Officer Chris Cox e la CFO Susan Li. Il programma prevede l'assegnazione di opzioni per un valore massimo di 921 milioni di dollari per ciascun dirigente, a condizione che l'azienda raggiunga una capitalizzazione di mercato di 9.000 miliardi di dollari entro il 2031. Si tratta del primo piano di questo tipo dalla quotazione in borsa del 2012, una mossa che secondo i portavoce dell'azienda serve ad allineare il successo del management con i benefici per gli azionisti a lungo termine. Mentre l'azienda cerca di ricollocare i lavoratori colpiti dai tagli in altri ruoli interni, la riorganizzazione avviene in un clima di forte pressione legale. Proprio in questi giorni, infatti, una giuria di Los Angeles ha condannato Meta e Google al pagamento di 3 milioni di dollari per i danni causati dalla dipendenza generate dalle loro piattaforme. Nonostante le sfide giudiziarie e la riduzione dell'organico, Meta prosegue spedita verso l'obiettivo di diventare il leader indiscusso della nuova era dell'intelligenza artificiale, scommettendo tutto sulla potenza di calcolo e sulla trasformazione digitale dei processi lavorativi.

Visualizza la versione completa sul sito

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.