Poste Italiane: addio alla posta prioritaria dal 1° maggio
L'esclusione del servizio dal perimetro del "Servizio Universale" comporterà tariffe non più calmierate e tempi di consegna ridotti, con pesanti ripercussioni su consumatori ed e-commerce.
Autore: Redazione BitCity
Il panorama dei servizi postali italiani si appresta a vivere una trasformazione radicale che toccherà da vicino le tasche e le abitudini dei cittadini. Dal prossimo 1° maggio 2026, il servizio universale dovrà dire ufficialmente addio alla posta prioritaria. La novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, prevede che prodotti storici come Posta1, Postapriority Internazionale e le loro versioni online e professionali escano dal paniere dei servizi garantiti a tariffe accessibili su tutto il territorio nazionale.
Le principali associazioni dei consumatori (tra cui Adiconsum, Codacons e Federconsumatori) hanno lanciato l'allarme: la fine del regime tutelato significa che le tariffe saranno definite liberamente dal mercato e non saranno più calmierate. Oltre all'inevitabile aumento dei costi, si prevede un peggioramento delle tempistiche: i tempi di consegna diventeranno più lunghi, superando l'attuale standard dell'unico giorno lavorativo garantito finora da Poste Italiane per la fascia prioritaria.
Le ripercussioni non colpiranno solo i privati, ma l'intero comparto dell'e-commerce, in particolare le migliaia di piccole aziende che vendono online oggetti leggeri ed economici. Fino ad oggi, la Posta1 rappresentava la soluzione ideale grazie al mix tra costi contenuti, velocità e tracciamento della consegna. Senza questo strumento, i venditori si troveranno a dover scegliere tra servizi più costosi o consegne più lente, con il rischio concreto che i maggiori oneri vengano scaricati sul consumatore finale, frenando la competitività del commercio digitale in Italia.
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