Meta potenzia la sicurezza: IA e analisi visiva per proteggere i minori su Instagram e Facebook
Nuove misure di "age assurance" per rimuovere gli under 13 e inserire automaticamente gli adolescenti negli account protetti negli USA, in UE e Brasile.
Autore: Redazione BitCity
Meta ha annunciato un importante aggiornamento delle proprie tecnologie di intelligenza artificiale dedicate alla sicurezza dei minori. L'obiettivo dichiarato è duplice: identificare e rimuovere gli account di utenti con meno di 13 anni e garantire che gli adolescenti siano inseriti automaticamente nei "Teen Accounts", ovvero profili con protezioni predefinite che limitano i contatti indesiderati e l'esposizione a contenuti sensibili. Nonostante le sfide legate alla verifica dell'età online, l'azienda ha deciso di investire in sistemi proattivi che vanno oltre la semplice data di nascita dichiarata dall'utente.
La novità tecnicamente più rilevante è l'introduzione dell'analisi visiva tramite IA. Questo sistema scansiona foto e video alla ricerca di indizi biometrici generali - come la struttura ossea o l'altezza - per stimare l'età, senza però utilizzare il riconoscimento facciale per identificare la persona. Questo strumento si affianca all'analisi dei segnali testuali: l'IA cercherà nei commenti, nelle bio e nei post riferimenti a feste di compleanno o voti scolastici. Se un account viene ritenuto appartenente a un minore di 13 anni, verrà disattivato e il titolare dovrà fornire una prova ufficiale dell'età per evitarne la cancellazione definitiva.
Sulla scia del successo ottenuto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, Meta sta estendendo la tecnologia di rilevamento automatico degli adolescenti a 27 paesi dell'Unione Europea e al Brasile. Il sistema è progettato per intercettare quegli utenti che, pur essendo minorenni, hanno registrato un profilo dichiarando di essere adulti. Una volta identificati, questi profili verranno migrati forzosamente verso le protezioni dei Teen Accounts. Negli Stati Uniti, inoltre, questa tecnologia debutta per la prima volta su Facebook, con l'obiettivo di coprire anche il mercato europeo entro giugno 2026.
Meta sta anche intensificando il supporto alle famiglie, inviando notifiche ai genitori con consigli su come affrontare il tema dell'onestà riguardo all'età online. Tuttavia, l'azienda sottolinea che una singola piattaforma non può risolvere il problema da sola. La posizione ufficiale di Meta è che la legislazione dovrebbe imporre agli app store (Apple e Google) di verificare l'età a monte, fornendo poi tale informazione agli sviluppatori. Questo approccio, supportato dall'88% dei genitori americani, garantirebbe uno standard di protezione uniforme e più rispettoso della privacy rispetto alla richiesta di documenti d'identità per ogni singola applicazione scaricata.
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