SpaceX pronta a lanciare uno Starlink Mini con batteria integrata

Alcune righe di codice scoperte nell'ultimo firmware di Starlink suggeriscono il lancio di un'antenna satellitare completamente indipendente, eliminando l'ultimo cavo rimasto per nomadi digitali e soccorritori.

Autore: Redazione BitCity

L'accesso a internet dallo spazio, quello pensato per la massima mobilità, potrebbe presto perdere l'ultimo filo che lo lega a una presa di corrente. Alcune recenti scoperte individuate all'interno del firmware di Starlink indicano che SpaceX starebbe sviluppando una versione della sua parabola più compatta, lo Starlink Mini, dotata di una batteria interna integrata. Un dispositivo di questo tipo offrirebbe una portabilità assoluta a chi vive in camper, ai team di gestione delle emergenze e a chiunque desideri una connessione a banda larga ultra-rapida e a bassa latenza da qualsiasi angolo del pianeta, senza il bisogno di una fonte di alimentazione esterna. Come riportato inizialmente da PCMag, il ricercatore universitario Jinwei Zhao ha scovato diverse stringhe rivelatrici all'interno di un aggiornamento firmware rilasciato a maggio 2026. In particolare, la riga di codice message DishBatteryStats rimanda in modo inequivocabile a campi dati progettati per monitorare una fonte di energia interna, incluso il suo preciso stato di carica (state_of_charge). Questo tracciamento software nativo rappresenta la prova schiacciante: se lo Starlink Mini si limitasse a ricevere energia da un comune power bank esterno via USB-C o da una stazione di ricarica di terze parti, il firmware interno dell'antenna non avrebbe alcun modo di leggere o comunicare la percentuale esatta di carica o i parametri di alimentazione in tempo reale. Il firmware delinea inoltre tre distinti stati di alimentazione, indicando che l'hardware è in grado di gestire in modo intelligente la corrente proveniente da una sorgente USB-C diretta, dalla propria batteria interna o da entrambe le fonti contemporaneamente. Questo supporto all'alimentazione pass-through (pass-through power) è fondamentale per la salute delle celle, poiché evita che la batteria si usuri precocemente a causa di continui micro-cicli di carica quando l'antenna è collegata a una presa fissa. Al momento, per utilizzare lo Starlink Mini in mobilità è necessario un collegamento fisico a una presa a muro AC, all'impianto a 12V di un veicolo o a una centrale elettrica portatile. Sebbene sul mercato esistano già accessori modulari specifici - come l'apprezzata serie PeakDo LinkPower che si aggancia direttamente sul retro della parabola - questi prodotti soffrono spesso di un software poco ottimizzato e hanno un costo elevato rispetto a power bank esterni di pari specifiche. Un modello ufficiale di Starlink Mini con batteria integrata cambierebbe radicalmente le carte in tavola, offrendo vantaggi netti: Integrazione totale con l'App: lo stato della batteria, l'autonomia residua stimata e i tempi di ricarica verrebbero visualizzati nativamente all'interno dell'applicazione ufficiale di Starlink. Massima compattezza: inserendo le celle direttamente nello chassis, SpaceX potrebbe mantenere un profilo estremamente sottile e aerodinamico. Compatibilità con i voli aerei: è molto probabile che SpaceX punti a una capacità della batteria di 99 Wattora (Wh). Questo valore si colloca strategicamente appena al di sotto del limite rigido di 100 Wh imposto dalle autorità aeroportuali per il trasporto dei dispositivi nel bagaglio a mano. Considerando i test sul consumo energetico effettuati sul modello Mini standard, una capacità interna di 99 Wh si tradurrebbe in circa cinque ore di funzionamento continuo e senza fili sul campo.

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