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Cyber Security Month: consigli pratici per proteggere lo smartphone e difendere i propri dati personali

I consigli degli esperti di N26 per proteggere i dati personali e bancari in caso di furto o smarrimento del proprio dispositivo mobile.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 23/10/2026

Un momento di distrazione al bar o nei luoghi affollati può bastare per perdere lo smartphone. Il vero pericolo, tuttavia, non risiede soltanto nella perdita dell'hardware, ma nell'accesso non autorizzato alle informazioni contenute al suo interno: app bancarie, email, profili social e codici d'accesso. Secondo le stime di Assoutenti, in Italia vengono rubati o smarriti circa un milione di smartphone ogni anno, e solo una minima percentuale viene recuperata dai proprietari.

Per evitare che malintenzionati possano accedere ai dati personali o reimpostare le password degli account, la banca digitale N26 ha sintetizzato cinque consigli pratici di prevenzione:

  1. Doppia protezione per le app più sensibili: Oltre alle applicazioni bancarie, è opportuno attivare lo sblocco biometrico (Face ID o impronta digitale) anche per le caselle email e i social network.

  2. PIN, password e documenti fuori dalla vista: È fortemente sconsigliato salvare codici, PIN o foto dei documenti d'identità nella galleria fotografica o nelle note del telefono. È preferibile utilizzare un gestore di password dedicato o archivi criptati.

  3. Attivazione immediata del blocco e localizzazione da remoto: È fondamentale configurare preventivamente le funzioni "Dov'è" (iOS) o "Trova il mio dispositivo" (Android) per poter localizzare, bloccare o formattare il telefono a distanza in caso di necessità.

  4. Blocco automatico e codici di sblocco sicuri: Impostare il blocco automatico dello schermo con un intervallo di tempo breve e utilizzare codici di sblocco complessi. Si consiglia inoltre di non prestare mai lo smartphone sbloccato a sconosciuti.

  5. Conservazione del codice IMEI: Digitando *#06# è possibile annotare il codice identificativo univoco di 15 cifre. Il codice va salvato in un luogo sicuro fuori dal telefono per poter sporgere denuncia e richiedere il blocco della scheda SIM o del dispositivo all'operatore.



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