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Il satellite Sentinel-1B è partito dalla base Esa

Nella serata di ieri, lunedì 25 aprile 2016, il satellite Sentinel-1B è partito regolarmente dalla base Esa di Kourou, in Guyana francese.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 26/04/2016

Ieri sera, alle 23.02 ora italiana, dopo due tentativi falliti per avverse condizioni meteo e uno per cause tecniche, il satellite Sentinel-1B è partito regolarmente dalla base Esa di Kourou, in Guyana francese.
Sentinel-1B si è alzato a bordo di un razzo Soyuz e dopo 23 minuti e 35 secondi si è separato dallo stadio superiore del razzo Fregat.
Sentinel-1B raggiunge così il gemello identico, Sentinel-1A, già in orbita per fornire informazioni per numerosi servizi, dal monitoraggio del ghiaccio nei mari polari al tracciamento di fenomeni di subsidenza del suolo, e per rispondere a disastri come le inondazioni.
Il Direttore Generale dell’ESA, Jan Woerner, ha così commentato:  “In orbita a 180 gradi di distanza, i due satelliti ottimizzano la copertura e la fornitura di dati per servizi che stanno portando un cambiamento importante nel modo in cui l’ambiente è gestito“. 
I satelliti Sentinel-1 possono studiare il pianeta in ogni condizione, sia di notte che di giorno, anche quando il cielo è nuvoloso e piove, grazie al radar ad altissima tecnologia che hanno a bordo: una tecnologia in cui l’Italia ha una grandissima tradizione.
Stupefacenti le immagini catturate da Sentinel-1A due settimane fa, che mostravano un enorme iceberg mentre si staccava dalla piattaforma di ghiaccio antartica di Nansen.
Roberto Battiston, Presidente dell’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, ha sottolineato la capacità di lavorare insieme dei vari paesi europei in grado di ”mettere a fattor comune la conoscenza e le intelligenze nazionali, efficacemente coordinate dall’Unione Europea“.

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