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Telefonate dei call center, l'UE pensa a un prefisso unico

L'Unione Europea sta pensando di far adottare ai call center un prefisso speciale che può essere utilizzato solo dai teleoperatori.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 30/01/2017

In Italia, su 115 milioni di linee telefoniche, un milione e mezzo è protetta dalle telefonate dei call center e il registro delle opposizioni copre così poco più dell'1% delle utenze.
Nonostante molte agenzie di telemarketing abbiano sede all'estero, le telefonate arrivano in Italia soprattutto con prefissi di Milano e Roma.
Potrebbe però arrivare presto una svolta: L'Unione Europea sta pensando di far adottare a queste compagnie un prefisso speciale che può essere utilizzato solo dai teleoperatori.
La proposta si trova nella bozza di regolamento sulla riservatezza che la Commissione europea ha presentato nelle settimane scorse e si ipotizza il pagamento di una tassa per ottenere queste numerazioni.
Pare però che nel nostro Paese la riforma non possa essere attuabile perché interventi di tipo radicale potrebbero mettere in ginocchio un comparto che impiega 40 mila lavoratori.
La senatrice dei Conservatori e Riformisti Anna Bonfrisco, insieme al disegno di legge concorrenza predisposto dal governo Renzi, aveva previsto l'apertura del registro delle opposizioni anche a tutti i numeri dei telefoni cellulari ma con il No al referendum è passato tutto in secondo piano, anche se sembra che Gentiloni stia rispolverando il tutto.
In Italia, il primo passo sarebbe dunque quello di ampliare il Registro delle opposizioni anche ai telefoni cellulari, ma si potrebbe anche riparare a una disattenzione fatta dagli utenti.
Il consenso a utilizzare il numero di cellulare era solitamente concesso inavvertitamente, mentre adesso, con la proposta di legge, si pensa che si possa tornare indietro per eliminare la firma apposta durante l'acquisto della sim.


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