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Microsoft alza i prezzi delle console Xbox: l'impatto della crisi dei componenti

A causa dell'impennata dei costi per le memorie trainata dall'intelligenza artificiale, le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo agosto, rendendo necessario un adeguamento dei listini.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 03/07/2026

Microsoft ha annunciato un significativo aumento dei prezzi per le proprie console Xbox, seguendo una strategia analoga a quella recentemente adottata da Apple per i segmenti MacBook e iPad. La decisione, che sarà effettiva a partire dal primo agosto, rappresenta una risposta diretta al drastico aumento dei costi dei componenti elettronici, una sfida che sta mettendo sotto pressione l'intero comparto dell'elettronica di consumo. L'azienda ha precisato di aver tentato per mesi di negoziare condizioni diverse con i fornitori, ma l'evoluzione del mercato ha reso inevitabile il ricorso a un rincaro per coprire le spese di produzione.

Nello specifico, la console Xbox Series S con 512GB di spazio di archiviazione subirà un aumento di 100 dollari, portando il prezzo a circa 500 dollari, mentre per i modelli con memoria da 1TB il costo aumenterà di 150 dollari. Anche l'entry-level della Xbox Series X subirà variazioni, con un nuovo listino che partirà da circa 750 dollari. Contestualmente a questa revisione dei prezzi, Microsoft ha comunicato che la versione da 2TB di Xbox Series X, introdotta nel 2024, uscirà dal mercato e non sarà più disponibile per l'acquisto.

Alla base di questa manovra economica vi è una grave crisi delle memorie che sta colpendo l'industria globale. I prezzi dei componenti di archiviazione e memoria sono cresciuti di oltre 2,5 volte rispetto ai periodi precedenti e le stime indicano un ulteriore raddoppio entro l'autunno del 2027. La causa scatenante è la domanda senza precedenti di componenti da parte dei produttori di chip per l'intelligenza artificiale. Produttori di memorie come Micron e SK Hynix stanno dando priorità alla fornitura di memorie ad alta larghezza di banda necessarie per le GPU di Nvidia, riducendo di fatto la disponibilità e aumentando i prezzi per gli altri settori.

Microsoft ha inoltre evidenziato una peculiarità del mercato videoludico che aggrava la situazione: a differenza di smartphone, computer o altoparlanti, le console vengono solitamente vendute a un prezzo inferiore al costo di produzione per favorire la diffusione delle piattaforme. Questa strategia rende le console particolarmente vulnerabili agli shock della filiera produttiva. L'aumento dei costi dei componenti, dunque, non può essere assorbito dai margini di profitto, costringendo l'azienda a trasferire l'incremento sui consumatori finali per garantire la continuità economica della divisione gaming.



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