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Assirm, Italia ai primi posti nelle ricerche on-line

Secondo uno studio di Assirm, l'Italia è un paese di rilevanza internazionale per quanto riguarda le ricerche di mercato, soprattutto on-line, grazie anche ai social network.

Autore: Redazione D. Life

Pubblicato il: 12/11/2010

Il primo semestre 2010 mostra un'ottima ripresa del settore delle ricerche di mercato in Italia: la crescita sia dell'acquisto che del fatturato si attesta su una media del 17% (16,9% acquisto e 17,6% fatturato), rispetto al primo semestre 2009.
La situazione si presenta positiva sia per le ricerche ad hoc che per quelle con metodologia panel (+18% e +17,5%), e il canale on-line nel nostro Paese cresce addirittura del 46,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 
àˆ quanto emerge dai dati diffusi da Assirm, Associazione tra Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, in occasione del convegno internazionale tenutosi a Milano "On‐Line Research Event: L'evoluzione Continua" che ha riunito per la prima volta in Italia gli istituti associati ad Assirm specializzati nella materia e gli esperti del settore di Esomar, l'associazione mondiale dei professionisti del marketing e dei sondaggi d'opinione.  
Secondo i dati Esomar, il mercato italiano della ricerca si attesta al settimo posto a livello mondiale con un fatturato di 543 milioni di Euro (dato 2009) precedendo i mercati di Spagna e Canada, e al quarto posto a livello Europeo preceduto solo da UK (2.332 milioni di Euro), Germania (2.080 milioni di Euro) e Francia (1.930 milioni di Euro).
In particolare è la metodologia on-line a mostrare la crescita più evidente in Italia: nel 2003 le ricerche on-line nel nostro Paese rappresentavano meno dell'1% del fatturato delle ricerche ad hoc quando negli altri Paesi Europei si attestavano su livelli fino a 10 volte più elevati.
A partire dal 2004 si è registrato però un trend di crescita che ha portato questa metodologia a rappresentare nel 2010 l'8% del totale mercato.  
Il dato, riferito agli associati di Assirm che in totale fatturano circa l'80% delle ricerche in Italia, mette in luce la crescita esponenziale di ricerche on-line nel nostro Paese.
Secondo i dati Esomar (Global MARKET Research 2010) presentati durate il convegno, l'Italia (+46,4%) è il Paese con un tasso di crescita della ricerca on-line secondo solo alla Spagna (+60,4%).
Seguono il Giappone (+28,6%), la Svizzera (+19%) e gli Stati Uniti (+10%).
Altri Paesi, sempre secondo la ricerca, cominciano invece a subire un trend di stagnazione per quanto riguarda questa metodologia dopo anni in salita: Germania (-4,9%), UK (-11%) e Australia (-24,1%).  
Cresce quindi in Italia, ma non solo, il numero di chi comincia a guardare alla metodologia on-line come ad una potenzialità  di marketing.
Infatti grazie al fenomeno dei social network, primo tra tutti Facebook, è oggi possibile raggiungere nuovi target e nuove tipologie di consumatori: non più solo giovani abituati a navigare in rete, ma anche persone che si avvicinano al mondo di internet e cominciano ad usare la rete come nuovo strumento di comunicazione grazie alla facilità  d'uso dei network.
Le stime di Assirm per l'anno corrente prevedono una crescita delle ricerche via web in quanto si comincia a riconoscerle sempre più come strumento utile e interattivo per indagini sia qualitative che quantitative, che permette di avere un rapporto forte con l'intervistato e che spesso permette di interagire con target di consumatori altrimenti intercettabili con maggiori difficoltà .
La ricerca web, secondo le previsioni di Assirm, non soppianterà  le metodologie di ricerca ‘tradizionali' (telefonica o face-to-face), ma grazie alla qualità  dei campioni e delle risposte, alla possibilità  di sviluppare nuovi approcci di ricerca che sfruttano l'interattività , all'applicazione di tecniche di analisi sofisticate e alla presenza dei social network, questo strumento diventerà  un valido complemento alle ricerche classiche.

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