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Microtest si rafforza in Olanda con l'acquisizione di Test Inspire

Il leader italiano nel testing di microchip ha chiuso il 2022 con un forte aumento di fatturato (32 milioni di euro, + 50% rispetto al 2021) e di organico (165 risorse, 60 assunzioni in 12 mesi).

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 31/05/2023

Il Gruppo Microtest, leader italiano nella realizzazione di sistemi di test e nel testing di microchip e wafer di silicio, ha concluso l’operazione di acquisizione di Test Inspire, azienda olandese innovativa nel medesimo settore e riconosciuta per il know how altamente specializzato nella realizzazione di strumentazione di misura elettronica.

Si tratta della prima acquisizione inserita nella strategia di sviluppo internazionale del Gruppo, uno dei driver di crescita ulteriore individuati da Xenon Private Equity, che nel 2022 ha affiancato due dei fondatori e Amministratori Delegati, Giuseppe Amelio e Moreno Lupi, con l’obiettivo di far diventare Microtest la piattaforma di riferimento in Europa per la realizzazione di sistemi di test e servizio di testing di microchip e wafer di silicio.

Fondata nel 1999 ad Altopascio (Lucca), grazie a importanti investimenti in Ricerca e Sviluppo, Microtest ha sviluppato una tecnologia distintiva, in grado di gestire tutte le fasi (design, progettazione, test, affidabilità e qualifica) di wafer di silicio e di microchip, sempre più indispensabili nella vita delle persone, date le innumerevoli applicazioni pratiche che li caratterizzano. Tutte le soluzioni di Microtest offrono alte prestazioni, maggiore efficienza energetica e funzioni di automazione avanzata che permettono di ottimizzare le attività dei clienti. In questo modo, è diventata nel corso degli anni il principale operatore del settore in Italia e il partner privilegiato dei leader mondiali nella produzione di microchip e semiconduttori. Il percorso di internazionalizzazione era iniziato nel 2018, con l’apertura della controllata Microtest Pacific, a Malacca in Malesia. Con l’acquisizione di Test Inspire, Microtest aggiunge al proprio portafoglio prodotti un sistema innovativo, “Viper”, che assicura un livello di qualità e di analisi di dati molto elevato.

L’azienda ha attualmente 28 brevetti attivi, che riguardano tutte le fasi di realizzazione dei macchinari e i relativi processi, per offrire ai clienti sistemi innovativi che offrono alta efficienza multi-site, zero footprint, consumo energetico ridotto e costi sostenibili. Il Gruppo, inoltre, ha sviluppato collaborazioni con diversi istituti universitari, in particolare con i dipartimenti di ingegneria elettronica delle Università di Pisa e Firenze. Il 63% delle 165 risorse dell’azienda (60 nuove assunzioni nel 2022) sono, infatti, ingegneri, fisici o chimici, con un’età media complessiva di 33 anni. In dodici mesi, i laboratori all’avanguardia di Microtest hanno testato 100 milioni di prodotti, che hanno molteplici applicazioni nella vita quotidiana: dall’automotive alle tecnologie 5G, dai dispositivi medici all’aerospazio.

Questo sforzo in innovazione si traduce anche in risultati economici eccellenti. A livello di fatturato, nel 2022 Microtest ha superato i 32 milioni di euro (+50% rispetto all’esercizio precedente), con un Ebitda margin di oltre il 38% e le prospettive di crescita sono rilevanti. Il mercato dei semiconduttori è sempre più strategico per lo sviluppo tecnologico a livello globale: secondo Gartner le vendite di semiconduttori nel 2022 hanno raggiunto i 601,7 miliardi di dollari di volume d’affari, rispetto ai 595 miliardi del 2021, e il mercato nel 2030 potrebbe valere a livello globale più di 1.000 miliardi di dollari (dati McKinsey & Company).



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