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Copia privata, Anitec-Assinform: balzello anacronistico che penalizza consumatori e innovazione

Anitec-Assinform: "Il decreto aumenta i costi intorno al 20% ed estende il meccanismo anche al cloud storage: misure che rischiano di tradursi in nuovi costi per cittadini e imprese e di incidere sull’attrattività del mercato italiano per gli operatori tecnologici".

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 27/02/2026

Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che raggruppa le imprese ICT e dell’elettronica di consumo, ha espresso forte preoccupazione per il decreto sul compenso per copia privata firmato dal Ministro della Cultura, secondo quanto emerso nelle ultime ore da indiscrezioni stampa. 

"Le ripetute richieste di confronto avanzate dall’Associazione con il Ministero e con gli uffici competenti non hanno ricevuto riscontro, lasciando fuori dal processo decisionale le imprese chiamate a sostenere il compenso.

Il provvedimento rischia di muoversi in una direzione sempre più distante dall’evoluzione tecnologica e dalle modalità con cui oggi i contenuti vengono fruiti. 

Il decreto aumenta i costi intorno al 20% ed estende il meccanismo anche al cloud storage: misure che rischiano di tradursi in nuovi costi per cittadini e imprese e di incidere sull’attrattività del mercato italiano per gli operatori tecnologici.

Per Anitec-Assinform la tutela e la promozione del diritto d’autore è un principio fondamentale, ma non può tradursi in strumenti ormai superati rispetto al funzionamento dell’economia digitale.

Particolarmente critica è l’introduzione del compenso sul cloud storage, che rischia di portare a una vera e propria tassa sul cloud, penalizzare investimenti in innovazione e creare ulteriori oneri lungo la filiera tecnologica, fino ad arrivare ai consumatori. 

Alla luce di questo quadro, Anitec-Assinform ritiene necessario aprire immediatamente un confronto a livello politico per individuare soluzioni più coerenti con l’evoluzione tecnologica, con il quadro normativo europeo e con le esigenze di imprese e consumatori" si legge in una nota dell'associazione.



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