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Protezione dei minori online: l’UE prepara un’app per la verifica dell’età

Ursula von der Leyen ha annunciato una soluzione tecnologica anonima e open-source per limitare l'accesso ai contenuti sensibili e contrastare la dipendenza da social media.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 16/04/2026

La Commissione Europea ha annunciato il completamento tecnico di un'app per la verifica dell'età, uno strumento volto a proteggere i bambini e gli adolescenti dai rischi del mondo digitale. Come sottolineato dalla Presidente Ursula von der Leyen, l'iniziativa risponde a una preoccupazione crescente per la sicurezza dei minori online, minacciata da dinamiche come lo scrolling infinito e algoritmi altamente personalizzati che possono generare dipendenza. L'app permetterà agli utenti di dimostrare di aver superato una determinata soglia anomografica per accedere a siti con restrizioni legali - come quelli dedicati a pornografia, gioco d'azzardo o alcolici - senza però dover condividere dati personali sensibili con le piattaforme.

Il funzionamento del software si ispira al modello dei certificati digitali utilizzati durante la pandemia di COVID-19. Dopo aver scaricato l'app, l'utente potrà configurarla caricando un documento d'identità ufficiale (passaporto o carta d'identità); una volta completato il setup, il sistema genererà una conferma dell'età completamente anonima. Questo approccio garantisce la conformità alle rigide norme europee sulla protezione dei dati, poiché i siti web riceveranno solo il "via libera" sull'età senza conoscere l'identità reale del visitatore. Essendo basata su tecnologia open-source, la Commissione auspica che questa soluzione possa essere adottata anche al di fuori dei confini dell'Unione.

L'annuncio arriva in un momento di forte pressione politica, alimentato anche dal recente bando introdotto in Australia per l'uso dei social media sotto i 16 anni. Sebbene non esista ancora una legge vincolante a livello comunitario, il Parlamento Europeo spinge per uniformare il limite d'età a 16 anni per l'accesso ai social network. La nuova app si configura quindi come lo strumento tecnico necessario per supportare l'applicazione del Digital Services Act (DSA), offrendo agli Stati membri e alle piattaforme digitali un metodo affidabile per far rispettare le future normative nazionali ed europee in materia di sicurezza dei minori.



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