Crescita a doppia cifra per l'Internet of Things: 175 milioni di oggetti connessi e nuovi investimenti per la Transizione 5.0.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 17/04/2026
L'Internet of Things (IoT) in Italia non si ferma e segna un +12% nell'ultimo anno, raggiungendo un valore complessivo di 10,9 miliardi di euro. Secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il settore corre quattro volte più veloce dell’intero mercato digitale nazionale. Con 175 milioni di oggetti connessi (circa 3 per abitante), l’IoT è ormai una realtà pervasiva che sta cambiando il volto di fabbriche, città e abitazioni.
Il mercato è guidato dalle Utility (1,87 mld €), grazie alla massiccia installazione di contatori intelligenti (smart meter) per acqua e gas. Segue la Smart Car (1,76 mld €), con oltre 6,5 milioni di veicoli connessi nativamente, e lo Smart Building (1,4 mld €), che nonostante un rallentamento dovuto alla fine dei bonus edilizi, resta centrale per la gestione energetica. Superano il miliardo di euro anche la Smart Factory e la Smart City, mentre la Smart Home raggiunge per la prima volta questa soglia storica, spinta soprattutto dai sistemi di sicurezza.
La vera novità del 2025 è il matrimonio indissolubile tra IoT e AI. Oltre la metà delle grandi imprese (53%) integra l'intelligenza artificiale per analizzare i dati raccolti dai sensori. In ambito industriale, l'Industrial AI viene utilizzata per la manutenzione predittiva (49%) e l'ottimizzazione della produzione (45%). Emergano nuove tecnologie come l’Edge AI, che permette di elaborare i dati direttamente sul dispositivo senza passare dal cloud, riducendo i tempi di risposta.
Nonostante l'entusiasmo, non mancano le ombre. Il Piano Transizione 5.0 ha mostrato complessità che hanno frenato molte aziende: il 36% ha lamentato eccessiva burocrazia e il 29% ha avuto difficoltà nel misurare i risparmi energetici richiesti. Tuttavia, le prospettive per il futuro sono rosee: per il triennio 2026-2028 sono stati stanziati 9,8 miliardi di euro, un segnale forte per dare continuità agli investimenti.
Sul fronte tecnologico, l’integrazione tra 5G e reti satellitari (NTN - Non-Terrestrial Networks) sta abbattendo le ultime barriere geografiche. Grazie ai satelliti in orbita bassa (LEO), è ora possibile connettere sensori anche in zone remote prive di copertura terrestre, aprendo scenari inediti per il monitoraggio ambientale, l'agricoltura smart e la logistica globale.