Secondo la ricerca, entro il 2030 la quota degli acquisti digitali potrebbe raggiungere il 43% del totale dei consumi. Sicurezza dei dati e intelligenza artificiale si confermano le leve strategiche per la crescita del commercio e la digitalizzazione delle PMI.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 23/06/2026
I pagamenti digitali e il commercio online si apprestano a vivere una trasformazione storica in Italia. Secondo lo studio "La sfida della fiducia nel commercio digitale", realizzato da Nomisma per Visa e presentato a Milano l'11 giugno 2026, i consumi online sono destinati a una crescita a doppia cifra, con la quota digitale che potrebbe passare dall'attuale 33% al 43% del totale dei consumi entro il 2030. Le proiezioni indicano che la spesa complessiva delle famiglie italiane potrebbe toccare i 796 miliardi di euro, registrando un incremento del 18% sostenuto da abitudini d'acquisto ormai consolidate: già nel 2025 il 26% degli italiani ha effettuato la maggior parte degli acquisti online, mentre il 35% degli under 29 compra in rete almeno una volta alla settimana.
In questo scenario di forte espansione, la capacità di garantire un ecosistema sicuro e percepibile si attesta come la vera condizione per sbloccare il potenziale di crescita economica e supportare la digitalizzazione delle PMI (contesto in cui Visa ha già abilitato oltre 1 milione di piccole e medie imprese negli ultimi tre anni). La moltiplicazione dei canali di contatto e dei dati condivisi aumenta la complessità della sicurezza e la consapevolezza dei rischi da parte degli utenti. Tra gli intervistati che giudicano affidabile un metodo di pagamento, il 63% associa l'affidabilità alla presenza di strumenti di autenticazione adeguati, il 52% alla ricezione di notifiche di transazione in tempo reale (push, SMS o e-mail) e il 44% all'uso continuativo privo di esperienze negative.
L'altro grande driver della trasformazione è l'Intelligenza Artificiale, il cui utilizzo è già ampiamente diffuso: il 47% degli italiani la usa per lavoro e il 75% nella vita privata (con picchi del 94% tra gli under 29). Nell'ambito degli acquisti, l'AI viene impiegata principalmente per:
Ricercare informazioni su prodotti e servizi (41%)
Confrontare le alternative di mercato (33%)
Richiedere consigli d'acquisto personalizzati (23%)
I benefici riscontrati dai consumatori si traducono in una netta riduzione del tempo dedicato ad attività ripetitive (44%) e nella semplificazione delle operazioni quotidiane (40%). Il trend è destinato a un'ulteriore e massiccia intensificazione: il 56% degli italiani dichiara che aumenterà la frequenza di utilizzo dell'AI per gli acquisti entro il 2030, ed entro la stessa data anche il 10% della fascia over 65 inizierà ad approcciarsi per la prima volta a questa tecnologia. Come evidenziato da Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia, il raggiungimento di un equilibrio strutturale tra commercio fisico e digitale entro il 2030 rappresenta un'opportunità strategica imprescindibile per mantenere competitive le imprese italiane sul mercato globale.