Il nuovo Mobility Report di giugno 2026 conferma una crescita record del 5G a livello globale e identifica un cambiamento radicale nelle abitudini di traffico dati, sempre più orientate verso l'intelligenza artificiale e la creazione di contenuti.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 23/06/2026
Ericsson ha presentato la nuova edizione del Mobility Report, rivelando un traguardo storico per la connettività globale: gli abbonamenti 5G hanno superato la soglia dei 3 miliardi nel primo trimestre del 2026, grazie all'aggiunta di 162 milioni di nuove sottoscrizioni in soli tre mesi. Questa crescita è destinata a proseguire, con previsioni che stimano il raggiungimento di 6,4 miliardi di abbonamenti entro la fine del 2031, portando il 5G a gestire l'85% del traffico dati mobile mondiale entro lo stesso periodo.
Parallelamente all'espansione numerica, il rapporto evidenzia una trasformazione profonda nella natura stessa del traffico dati. Si sta verificando un cambiamento di paradigma dove il traffico in uscita, ovvero l'uplink, sta crescendo più rapidamente del traffico in entrata, il downlink, che finora aveva caratterizzato l'utilizzo della rete. Questo fenomeno, causato dall'uso crescente di applicazioni di collaborazione, dalla condivisione di contenuti generati dagli utenti e dall'archiviazione in cloud, è destinato ad accelerare ulteriormente con l'avvento della cosiddetta Physical AI. Le analisi indicano infatti che le esigenze legate all'intelligenza artificiale potrebbero portare il traffico in uplink a triplicare entro il 2031, rendendo le reti sempre più orientate verso scambi bidirezionali intensi.
In questo nuovo scenario, le reti mobili non sono più semplici canali di connettività, ma diventano infrastrutture intelligenti e critiche. Per gestire questa complessità, gli operatori stanno puntando con forza sulle reti 5G Standalone, che permettono di implementare il network slicing. Questa tecnologia consente di creare porzioni di rete dedicate a specifiche applicazioni, garantendo la qualità del servizio richiesta. Il successo di questa strategia è dimostrato dalla crescita delle offerte commerciali basate su connettività differenziata, passate da 65 a 84 proposte a livello globale in soli sei mesi. Come sottolineato dal CTO di Ericsson Erik Ekudden, questa evoluzione risponde all'esigenza di supportare modelli autonomi e distribuiti dove gli agenti AI operano su dispositivi, veicoli e ambienti urbani, segnando il passaggio verso un ecosistema digitale in cui le reti sanno adattarsi dinamicamente alle diverse esigenze applicative.