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Berners-Lee: Web a rischio privacy

Il creatore del World Wide Web prevede un futuro sempre più legato alla tecnologia e alla rete, ma mette in guardia gli utenti sul rischio privacy.

Autore: Irene Canziani

Pubblicato il: 16/03/2009

Secondo Tim Berners-Lee, riconosciuto come il creatore del World Wide Web, quello che si preannuncia è un futuro ricco di innovazioni e cambiamenti, in cui il Web diventerà  semantico e sempre più pervasivo: i cellulari diventeranno lo strumento principale per accedervi e persino le pareti delle nostre case saranno ricoperte di schermi connessi alla rete che potranno essere controllati con le mani.
Ma Berners-Lee non può dirsi completamente soddisfatto dalla sua "creatura", per due ragioni principali: prima di tutto perchè a livello globale solo il 20% delle persone è in rete, in secondo luogo per il problema della privacy, sempre più attuale.
I rischi sono soprattutto relativi al monitoraggio dei siti da parte delle società : i dati inseriti sul web danno la possibilità  di costruire un quadro delle attività  e un profilo incredibilmente dettagliato degli utenti.
Berners-Lee ha colto l'occasione per esprimere la sua avversione a tutte le forme di pubblicità  basate su queste tecniche, ed annuncia che W3C, l'associazione fondata e diretta da lui stesso, si occuperà  appunto di tutelare maggiormente la privacy degli internauti. C'è bisogno di leggi e nuove risorse tecnologiche che limitino l'accesso di terzi ai dati sulle attività  digitali dei singoli individui.

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