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L'Egitto oscura il web, ecco la censura nell'era di internet

Non si fermano le proteste in Egitto. Nel frattempo, il Governo continua nella sua azione di contrasto bloccando l'accesso ad internet e le comunicazioni tra i telefoni cellulari.

Autore: Chiara Bernasconi

Pubblicato il: 29/01/2011

Dopo la chiusura di Facebook, Twitter e alcuni servizi di Google, in tutto l'Egitto sono stati bloccati l'accesso alla rete e le comunicazioni tra i telefoni cellulari.
Si tratta della nuova mossa del governo di Mubarak volta ad arginare le proteste che in questi giorni stanno invadendo l'Egitto.
Seabone, il maggiore provider egiziano con sede in Italia, ha riferito che da mezzanotte e mezza non è stato registrato traffico in entrata e in uscita.
Nel frattempo, 20 membri dell'organizzazione egiziana dei Fratelli Musulmani sono stati arrestati. Tra di essi vi sarebbero anche 5 ex-deputati e 5 membri del principale partito di opposizione.
L'organizzazione per la difesa dei diritti umani "Human Rights Watch" ha stimato che negli scontri sono decedute almeno 9 persone, anche se le fonti ufficiali parlano di 7 morti.

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