In occasione di questa ricorrenza, la ricerca condotta da Swappie con SWG racconta il legame emotivo che unisce le persone al proprio telefono tra scroll, chat e ricordi.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 16/01/2026
C’è un giorno dell’anno che si porta addosso il peso delle emozioni più complesse. È il Blue Monday, considerato il giorno più “triste” dell’anno. Cade il terzo lunedì di gennaio, quando l’euforia delle feste lascia spazio alla routine, le giornate sono ancora corte e i buoni propositi dell’anno nuovo iniziano a sembrare più difficili da mantenere. Nato nel 2005 da un’analisi che incrociava fattori come meteo, motivazione, salute e stress post-festivo, il Blue Monday è diventato negli anni un vero fenomeno culturale: hashtag virali, playlist “anti-depressione” e consigli per sopravvivere alla malinconia. Oggi è un’occasione collettiva per fermarsi, ascoltare il proprio stato d’animo e riflettere su ciò che può farci stare meglio, anche attraverso piccoli gesti quotidiani. Ma come reagiamo davvero quando il lunedì sembra più blu del solito?
In un mondo iperconnesso, il primo alleato contro la noia e la tristezza è lo smartphone, un compagno silenzioso che aiuta a riempire i vuoti e a far sentire meno soli. A rivelarlo è la ricerca condotta da Swappie – piattaforma leader nella vendita di smartphone ricondizionati – insieme a SWG, che ha voluto indagare il legame affettivo tra le persone e il proprio telefono: il 56% degli italiani si fa aiutare dal proprio smartphone per combattere la solitudine, mentre per 7 italiani su 10 diventa lo strumento principale per combattere la noia. Non è solo tecnologia: 1 italiano su 3 confessa di avere un legame emotivo con il proprio smartphone, considerandolo un vero e proprio compagno di vita. Foto, chat, scroll: piccoli rituali quotidiani che aiutano a staccare la mente, a cercare conforto nei ricordi o a distrarsi dai pensieri pesanti.