Secondo l'analista Ming-Chi Kuo, la società di Sam Altman starebbe collaborando con giganti del calibro di MediaTek e Qualcomm per creare un hardware rivoluzionario basato su agenti autonomi.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 28/04/2026
Il futuro della telefonia mobile potrebbe non passare più attraverso le icone delle applicazioni, ma tramite un’intelligenza artificiale capace di agire autonomamente. Stando alle ultime indiscrezioni diffuse dall'analista Ming-Chi Kuo, OpenAI starebbe lavorando allo sviluppo di uno smartphone proprietario, collaborando con MediaTek e Qualcomm per il chip e con Luxshare per il design e la produzione. La vera rivoluzione risiederebbe nel software: il dispositivo non si baserebbe su un tradizionale store di app, ma su agenti IA in grado di comprendere il contesto dell'utente e completare compiti complessi in tempo reale, superando le restrizioni sistemiche attualmente imposte da Apple e Google sui loro ecosistemi.
La scelta di produrre un hardware dedicato permetterebbe a OpenAI di avere un accesso senza filtri ai dati e alle abitudini degli utenti, ottimizzando l'esperienza d'uso attraverso un sistema ibrido che combina modelli di linguaggio piccoli eseguiti direttamente sul dispositivo e modelli più potenti basati sul cloud. Questa visione è condivisa da diverse figure di spicco del settore, tra cui il CEO di Nothing, Carl Pei, il quale ha recentemente previsto che le app sono destinate a scomparire. Per OpenAI, che vanta ormai quasi un miliardo di utenti settimanali su ChatGPT, un prodotto fisico rappresenterebbe il coronamento dell'ambizione di diventare il punto di accesso quotidiano e universale alla tecnologia.
Le tempistiche per il debutto di questo dispositivo non sono però immediate. Mentre OpenAI si prepara ad annunciare il suo primo prodotto hardware (probabilmente un paio di auricolari IA) nella seconda metà del 2026, lo smartphone richiederà una gestazione più lunga. Secondo Kuo, le specifiche tecniche e i fornitori dei componenti dovrebbero essere definiti tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2027, mentre la produzione di massa è prevista per il 2028. Se queste previsioni venissero confermate, lo smartphone di OpenAI segnerebbe la fine dell'era degli smartphone come li conosciamo, trasformandoli in compagni intelligenti capaci di anticipare e soddisfare ogni necessità dell'utente in modo fluido e integrato.