Nonostante la crisi dei componenti e la contrazione globale delle spedizioni, i due leader di mercato registrano una crescita significativa grazie a strategie vincenti.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 17/07/2026
Il mercato globale degli smartphone ha registrato un calo del 4% su base annua nel secondo trimestre del 2026. Secondo l'ultima ricerca di Omdia, la causa principale di questa flessione è attribuibile alla crisi dei semiconduttori di memoria, che ha interrotto le catene di approvvigionamento e ha spinto al rialzo i costi dei componenti. Questa difficile congiuntura economica ha innescato una marcata polarizzazione del mercato, mettendo in luce le profonde differenze nelle strategie di mitigazione adottate dai vari produttori in base alla loro scala, al posizionamento di prezzo e al target di riferimento. In questo panorama complesso, Samsung e Apple sono andate nettamente in controtendenza, riuscendo a incrementare le proprie spedizioni e a consolidare la propria posizione dominante.
Samsung si conferma il primo produttore mondiale con una quota di mercato del 22%, crescendo di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il colosso coreano ha beneficiato di una domanda resiliente e di un'eccellente disponibilità di prodotto; in particolare, il lancio posticipato della serie Galaxy S26 ha favorito lo spostamento di una fetta importante della domanda di fascia premium verso il secondo trimestre. Samsung ha inoltre saputo guadagnare terreno nel segmento budget, approfittando della strategia più conservativa adottata dai rivali cinesi, che hanno ridotto le linee di prodotto aumentando i prezzi. Parallelamente, Apple ha ottenuto la sua migliore performance di sempre per un secondo trimestre, raggiungendo una quota di mercato record del 20%. Il successo è dovuto principalmente al ciclo di aggiornamento della serie iPhone 17, considerato tra i più forti nella storia dell'azienda. Cupertino ha saputo trarre vantaggio da una politica di prezzo stabile in una fase in cui la gran parte dei concorrenti era costretta ad aumentare i listini, sebbene rimanga l'incognita su come i recenti rincari applicati dall'azienda verso fine trimestre possano influenzare le vendite nei mesi a venire.
Al di fuori dei primi due leader, la contrazione del segmento di massa ha inevitabilmente messo sotto pressione diversi altri attori del settore. Xiaomi ha difeso con successo la terza posizione detenendo l'11% di market share, mentre OPPO ha mantenuto il quarto posto con il 10% della quota, pur trovandosi nel mezzo di un processo di ristrutturazione aziendale volto a ottimizzare la propria offerta. vivo chiude la classifica dei primi cinque con una quota dell'8%, confermando come la competizione sia sempre più serrata in una fase in cui solo i player dotati di maggiore solidità finanziaria e strategica riescono a mantenere i propri volumi in un mercato globale in affanno.