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Garante Privacy bacchetta tre società  tlc per la conservazione dei dati personali

Il Garante della Privacy ha richiamato ufficialmente Tiscali, Postemobile e Ngi, invitandole a cancellare i dati personali degli utenti, memorizzati per tempi superiori rispetto a quanto prevede la legislazione in merito.

Autore: Redazione D.Life

Pubblicato il: 04/03/2010

Tiscali, Postemobile e Ngi: queste le società  colpite dal pugno duro del Garante della Privacy. L'autorità , intenzionata a tutelare i cittadini e la loro riservatezza, ha esplicitato con risolutezza come i provider e le società  tlc siano tenute obbligatoriamente a cancellare i dati degli utenti.
Nell'ambito di un'azione comune deliberata dalle Autorità  di protezione dati europee, il Garante ha analizzato l'attività  delle tre società , riconoscendo loro un utilizzo illecito di dati personali per i tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico superiori rispetto al consentito e conservazione di informazioni sui portali visitati dagli utenti: in seguito a ciò ne ha ordinato la cancellazione immediata. I tempi di conservazione dei dati previsti dalla legge per finalità  di accertamento e repressione dei reati, sono 24 mesi per i dati di traffico telefonico e 12 mesi per i dati telematici.
Tiscali, Postemobile e Ngi hanno quindi superato questi limiti temporali e sono tenute a provvedere alla rimozione dei dati. In un caso, ha indicato il Garante, i dati di traffico telefonico risalivano a più di due lustri fa, per l'esattezza a marzo 1999, mentre quelli di traffico telematico risalivano a giugno 2007.
Inoltre, stando a quanto è emerso, sembra che i provider abbiano conservato informazioni che avrebbero potuto rivelare gusti, opinioni, tendenze degli utenti: dati che non è possibile archiviare nei database, secondo quanto esplicita la legge.
Sembra inoltre, secondo quanto trapelato, che a una società  sia stato richiesto di innalzare i livelli di sicurezza dei flussi informativi con l'autorità  giudiziaria, così da garantire più adeguatamente la riservatezza delle informazioni.
L'organismo di garanzia ha sottolineato come i dati sul numero chiamato, data, ora, durata della chiamata, localizzazione del chiamante in caso di cellulare, gli indirizzi email contattati, data, ora, durata degli accessi alla rete sono in grado di permettere la ricostruzione delle relazioni di una persona e le sue abitudini di vita e per questo sono informazioni delicate.

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