▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
Homepage > Notizia

Facebook e il piano per screditare Google

Il noto social network Facebook ha ammesso di aver assoldato una società  di pubbliche relazioni per screditare Google sul tema della privacy.

Autore: Chiara Bernasconi

Pubblicato il: 13/05/2011

Il social network di Mark Zuckerberg si è rivolto all'agenzia Burson-Marsteller con l'intento di mettere in cattiva luce tramite articoli denigratori la società  di Mountain View sul tema scottante della privacy.  
La Burson-Marsteller è una delle più grandi aziende di pubbliche relazioni del mondo, con uffici in circa cento paesi diversi. Negli ultimi giorni, negli Stati Uniti, ha provato a suggerire a diversi giornali e mezzi di comunicazione articoli che criticavano Google, cercando di farli investigare su violazioni della privacy che il motore di ricerca faceva nei confronti dei suoi utenti.   
Le indiscrezioni circolavano da giorni, ma la conferma è arrivata quando un blogger, contattato dalla società  di PR Burson-Marsteller, si è rifiutato e ha pubblicato lo scambio di mail incriminato.   I primi sospetti sui mandanti dell'operazione erano andati a Apple e Microsoft, ma solo in un secondo momento si è scoperto che il vero colpevole era Facebook.  

Un portavoce del social network avrebbe confermato che l'azienda ha effettivamente pagato la Burson:
«Non abbiamo autorizzato nà© pianificato una campagna di disinformazione. Volevamo che dei soggetti indipendenti verificassero che le persone che non autorizzano la raccolta delle loro informazioni su Facebook da parte di Google Social Circles, che non è autorizzata nemmeno da Facebook. Abbiamo ingaggiato la Burson-Marsteller per attirare attenzione su questo tema usando informazioni di dominio pubblico verificabili da qualsiasi media. Sono cose serie, avremmo dovuto presentarle in un modo più serio e trasparente».
La faccenda si fa scottante, soprattutto quando a fare a testate sono due potenze del calibro di Google e Facebook.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di BitCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.

Tag:

Notizie che potrebbero interessarti: