Ieri, nel giorno della
festa nazionale americana,
Google ha annunciato che non sarà più possibile acquistare armi sul sito
Google Shopping.
Il business della compravendita di armi genera ogni anno un fatturato di milioni di dollari, ma Big G ha deciso ugualmente di bandire dal proprio sito di ecommerce la vendita di qualsiasi tipo di arma, che fosse illegale o meno.
Le reazioni alla notizia sono state differenti: i siti e le associazioni pacifiste l'hanno accolta favorevolmente, mentre altri, come
Outdoor Hub e l'associazione National Rifle Association hanno espresso le proprie perplessità con proteste. Nra-Ila ha condannato Google affermando che la sua è stata una scelta discriminatoria contro i produttori e i commercianti di armi nonchà© una posizione politica che va contro il Secondo Emendamento della Costituzione Americana che sancisce il diritto per i cittadini a possedere e portare armi.
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