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Twitter sulla falsariga di Facebook: gli utenti dicono no

Twitter è sempre più simile a Facebook e gli utenti non gradiscono. Tra le cause dei cambiamenti legati alla privacy, le morti dell'attore Robin Williams e del reporter James Foley.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 25/08/2014

I cambiamenti degli ultimi tempi di Twitter che lo rendono sempre più simile a Facebook non piacciono agli utenti.
Ma in cosa consistono questi mutamenti? Oltre ai tweet e ai retweet delle persone seguite, nella propria Timeline è possibile visualizzare anche i cinguettii preferiti: quando si mette tra i propri preferiti un tweet di altri, questo viene mostrato nella timeline delle persone che lo seguono, proprio sulla falsariga dei “mi piace” di Facebook.
Twitter ha inoltre modificato alcune norme dei suoi termini di fornitura del servizio
: d’ora in poi, la società punirà tutti gli utenti che impersonano gli altri, pubblicano informazioni private, violano il copyright e fanno spam.
Nello specifico, la società ha annunciato l’intenzione di rimuovere immagini e video dalla pagina di persone decedute su richiesta dei familiari o di persone autorizzate.
Tale decisione è maturata dopo due avvenimenti che hanno segnato le pagine di attualità degli ultimi giorni, in primis la morte del celebre attore Robin Williams. L'aggiornamento della politica è giunto una settimana dopo che la figlia del compianto attore, Zelda Williams, ha annunciato l’intenzione di abbandonare il suo account Twitter dopo che alcune immagini di suo padre defunto le erano state inviate di continuo attraverso il social network.
Twitter ha avuto l'opportunità di testare la nuova politica lo stesso giorno che l’ha introdotta, quando il fotoreporter americano James Foley è stato decapitato in Iraq. Una registrazione video del suo omicidio è stata caricata su YouTube e le immagini tratte dal filmato sono state diffuse attraverso Twitter.
Il CEO Dick Costolo ha però prontamente pubblicato tale messaggio: “Abbiamo e stiamo sospendendo attivamente gli account che scopriamo condividere questo genere di immagini. Grazie”.
Tuttavia, gli utenti stanno dimostrando il proprio malcontento, sia per quanto concerne il discorso privacy, sia – e soprattutto – nei confronti dei cambiamenti della Timeline.
E, se si pensa alla politica con cui è stato concepito il social network cinguettante, così diversa da quella di Facebook, come dare torto agli utenti?

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