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Per la Cassazione l'OS è rimborsabile su Pc

La Cassazione ha stabilito che tutti coloro i quali acquistano un Pc non sono obbligati a comprare anche il sistema operativo pre-installato.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 15/09/2014

La Cassazione ha stabilito che tutti coloro i quali acquistano un Pc non sono obbligati a comprare anche il sistema operativo pre-installato.
Proprio per questo motivo, gli acquirenti hanno diritto al rimborso dell’OS qualora desiderassero avere un software libero e gratuito.
In base alla specifica clausola contenuta nel contratto di licenza Eula Compaq con l’utente finale relativo all’uso del software di sistema Microsoft Windows preinstallato, i giudici della Suprema Corte hanno stabilito che “l’integrazione tra software e hardware non si fonda su un’esigenza di natura tecnologica, ma unicamente commerciale” e ciò non ostacola la “considerazione frazionata dei due prodotti”.
Nel 2009, un’associazione francese a difesa del Free Software aveva condotto Microsoft in tribunale, per legittimare la richiesta di rimborso del sistema operativo non voluto.
L’Aful (Association Francophone des Utilisateurs de Logiciels Libres) ne era uscita vittoriosa: chi non vuole Windows preinstallato sul Pc, ha diritto al rimborso.
Per la Cassazione, dunque, l’acquisto del sistema operativo preinstallato sul computer non è obbligatorio e il rimborso del sistema operativo preinstallato, ma non richiesto, è legittimo.

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