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Google e Fondazione digitale insieme per i giovani

Fondazione Mondo Digitale e Google presentano “Call for youth”, iniziativa volta a diffondere le competenze digitali, combattere la dispersione scolastica e realizzare attività mirate di formazione e inserimento.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 29/10/2014

Fondazione Mondo Digitale e Google stipulano una partnership volta a diffondere le competenze digitali, combattere la dispersione scolastica e realizzare attività mirate di formazione, inserimento professionale per giovani ai margini del sistema formativo e lavorativo italiano, nonché favorire l’innovazione delle imprese tradizionali del Made in Italy.
Nel 2015 prenderà così il via l’iniziativa “Call for youth” di Fondazione Mondo Digitale e Google, promossa in collaborazione con Miur, Regione Lazio e Roma Capitale: saranno istituiti laboratori, corsi e workshop per riqualificare i giovani grazie a conoscenze e competenze digitali.
A migliaia di giovani verrà proposta un’esperienza alla scoperta delle opportunità che offre l’economia digitale per l’occupazione e lo sviluppo con confronti diretti con le aziende e i professionisti. “Call for youth” si propone anche di favorire l’incontro tra giovani e imprese tradizionali e aiutare le aziende del Made in Italy a iniziare a sperimentare l’integrazione del digitale all’interno dei propri processi produttivi.
Nei prossimi giorni, sul sito istituzionale della Fondazione, sarà istituita un’apposita sezione dedicata all’iniziativa.
Le attività di formazione si svolgeranno a Roma.
Giorgia Abeltino, Responsabile Relazioni Istituzionali e Affari Regolamentari di Google in Italia, ha così dichiarato: “Scommettiamo sui giovani come evangelizzatori digitali dell'economia italiana. Con quest’iniziativa vogliamo sia dare un contributo alla formazione dei giovani e alla loro occupabilità, sia mettere a disposizione idee e esperienze per l'innovazione della scuola”.
Dal canto suo, Alfonso Molina, professore di Strategie delle tecnologie all’Università di Edimburgo e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, ha affermato: “Lo possiamo definire il primo ‘programma gravitazionale’ per il lavoro. Vogliamo coinvolgere migliaia di ragazze e ragazzi che sono esclusi dal sistema Italia per le ragioni più diverse, dalle ‘ripetenze’ all'abbandono scolastico, dalla precarietà alla disoccupazione, offrendo uno spazio concreto di crescita personale e di riqualificazione e professionale”.

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