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Il Garante della Privacy dà l'ok alla geolocalizzazione dei lavoratori

Il Garante della privacy ha stabilito che due società telefoniche avranno la possibilità di utilizzare i dati di localizzazione geografica, rilevati da un’app attiva sugli smartphone in dotazione ai lavoratori.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 04/11/2014

Il Garante della privacy ha stabilito che due società telefoniche avranno la possibilità di utilizzare i dati di localizzazione geografica, rilevati da un’app attiva sugli smartphone in dotazione ai lavoratori, purché adottino "adeguate cautele a protezione della loro vita privata".
Il Garante della privacy è giunto a questa conclusione dopo aver accolto le istanze di verifica preliminare presentate dalle due società che intendono utilizzare questa tipologia di dati per ottimizzare l'impiego delle risorse presenti sul territorio e migliorare la gestione, il coordinamento nonché la tempestività degli interventi tecnici.
Al fine di tutelare i dipendenti, l’autorità ha prescritto l’adozione di una serie di accorgimenti e stringenti misure di sicurezza.
Il trattamento dei dati di localizzazione può presentare rischi specifici per la libertà, come per esempio di circolazione e di comunicazione, i diritti e la dignità del dipendente.
Le società dovranno dunque adottare misure specifiche volte a garantire che "le informazioni visibili o utilizzabili dall’app siano solo quelle di geolocalizzazione, impedendo l'accesso ad altri dati, quali ad esempio, sms, posta elettronica, traffico telefonico".
Occorrerà inoltre configurare il sistema in modo tale che sul display del telefono compaia sempre un’icona che indichi ai dipendenti l’attivazione della funzione di localizzazione. I dipendenti dovranno inoltre essere ben informati sulle caratteristiche dell'applicazione e sui trattamenti di dati effettuati dalle società.
Il Garante ha ritenuto che il sistema sia conforme al principio di liceità perché consente di ottimizzare la gestione degli interventi tecnici, incrementando la velocità di risposta alle richieste dei clienti, soprattutto in caso di emergenze o calamità naturali.
Il sistema risulta poi conforme anche ai principi di necessità, pertinenza e non eccedenza: la rilevazione dei dati di geolocalizzazione prospettata dalle società, infatti, non sarebbe continuativa, ma avverrebbe a intervalli stabiliti. Come stabilito dal Codice privacy, prima di attivare il sistema, le società dovranno notificare all'Autorità il trattamento di dati sulla localizzazione.

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