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Facebook, nuove regole per la pubblicazione

Facebook aggiorna le sue regole riguardanti il materiale pubblicabile e quello invece destinato a essere bloccato e rimosso.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 16/03/2015

Facebook aggiorna le sue regole riguardanti il materiale pubblicabile e quello invece destinato a essere bloccato e rimosso.
Nello specifico, il social network blu "rimuove ogni minaccia credibile di violenza verso altre persone, e minacce di furto, vandalismo e danni finanziari. Non permette la promozione dell'autolesionismo e del suicidio, e nemmeno la pubblicazione di contenuti che prendono di mira persone che si sono suicidate o che hanno provato a farlo. Non permette agli utenti di usare Facebook per mettersi d'accordo sull'uso di droghe, ma consente di chiedere la legalizzazione delle droghe o di pubblicare informazioni al riguardo”.
Il social network di Mark Zuckerberg non permette inoltre "di essere su Facebook alle organizzazioni coinvolte in attività terroristiche, nella criminalità organizzata, nella promozione dell'odio verso una certa categoria di persone sulla base del colore della pelle, dell'etnia, della nazionalità, della religione, del sesso, dell'identità di genere, dell'orientamento sessuale, della disabilità o di una malattia. Rimuoviamo anche i contenuti che esprimono sostegno per le attività criminali e violente di questi gruppi".
Il bullismo non è tollerato, così come le molestie. "Non sono permesse le pagine che prendono di mira e umiliano una persona, le immagini alterate per umiliare qualcuno, la diffusione di informazioni personali per ricattare o molestare qualcuno, l'invio ripetuto e costante di richieste di amicizia e messaggi non desiderati. Le 'persone non pubbliche' sono persone che non hanno attirato su di sé le attenzioni dei media e nemmeno l'interesse dell'opinione pubblica per via delle proprie azioni o della loro professione. Sono naturalmente consentite le critiche ai personaggi pubblici, ma rimuoviamo le minacce credibili, così come i messaggi di odio" si legge nelle nuove regole.
Per quanto concerne una tematica cruciale come quella della violenza, è possibile leggere quanto segue: "Rimuoviamo i contenuti che minacciano o promuovono la violenza sessuale e lo sfruttamento, compreso lo sfruttamento sessuale di minori e le molestie sessuali. La nostra definizione di 'sfruttamento sessuale' comprende la richiesta di materiale sessuale, qualsiasi contenuto sessuale riguardante minori, le minacce di condividere immagini private, l'offerta di prestazioni sessuali.
Facebook limita la diffusione di immagini di nudo perché alcune parti della nostra comunità globale sono particolarmente sensibili a questo tipo di contenuti, soprattutto per via della loro età e del loro background culturale. Rimuoviamo le fotografie di persone che mostrano genitali o che mostrano completamente le loro natiche. Rimuoviamo fotografie che mostrino un seno se includono il capezzolo, ma permettiamo la diffusione di fotografie che mostrano donne che allattano o mostrano le cicatrici seguite a una mastectomia".
Che dire di una questione di cui si discute da tempo, ossia i profili delle persone che non ci sono più? Facebook ha stabilito delle regole anche per questo aspetto: "Facebook è un posto in cui le persone condividono storie e pensieri su amici e familiari che non ci sono più. Una volta ricevute le prove del decesso, mettiamo al sicuro e trasformiamo i profili delle persone morte. I parenti di una persona morta possono anche chiedere la rimozione del suo profilo da Facebook".
Il social network blu chiede infine agli utenti "di rispettare i diritti d'autore, i marchi registrati e altri diritti legalmente tutelati".
Invita a migliorare l'esperienza sul social network "personalizzando e controllando i contenuti che vedi, bloccando e nascondendo un post, una persona, una pagina o le applicazioni che non vuoi vedere".

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