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Apple, Tim Cook a favore della privacy su smartphone

Tim Cook prende una posizione netta riguardo la privacy su smartphone, non cedendo alla volontà del governo USA di avere maggior accesso ai dati per combattere il terrorismo.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 14/01/2016

Durante un incontro tra delegazioni della Casa Bianca e dei big della Silicon Valley, Tim Cook ha ribadito la sua posizione a favore della privacy degli utilizzatori di smartphone.
Il CEO di Apple si è detto contrario alle cosiddette “backdoor”, ossia quei sistemi che permettono di accedere a un cellulare e ai dati in esso contenuti.
Al summit, organizzato a San Josè, in California, erano presenti anche rappresentanti di Facebook, Twitter, Google, Microsoft e Linkedln.
Scopo dell’incontro, voluto dai vertici del governo e dell’Intelligence, è stato il tentativo di stabilire una linea di comportamento per fronteggiare la minaccia del terrorismo online: il capo dell’Fbi, James Comey, ha più volte inoltrato alle aziende tecnologiche la richiesta di creare una “porta di servizio” nei sistemi di cifratura degli smartphone per poter avere facile accesso e quindi maggiore controllo delle persone.
Un’arma a doppio taglio, che, come ha sottolineato Cook, rischierebbe di compromettere la sicurezza di tutti, se finisse nelle mani sbagliate.
Recentemente sono stati violati l’account  del direttore dell’Intelligence USA James Clapper e le mail personali del direttore della Cia, John Brennan.

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