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Facebook, Google, Microsoft e Twitter contro l’odio online

Facebook, Google (Alphabet), Microsoft e Twitter hanno trovato un accordo con l’Unione Europea con l'obiettivo di rimuovere eventuali contenuti che incitano all’odio o al terrorismo.

Autore: redazione social media

Pubblicato il: 31/05/2016

Facebook, Google (Alphabet), Microsoft e Twitter hanno trovato un accordo con l’Unione Europea al fine di rimuovere eventuali contenuti che incitano all’odio o al terrorismo.
Le aziende americane hanno accettato un codice di condotta comune che prevede di esaminare le denunce circa il comportamento degli utenti.
Si tratta di un evento molto atteso a Bruxelles, vista la minaccia crescente di atti terroristici in Europa, che dopo i tragici fatti di Parigi e appunto Bruxelles, ha subito l'accelerazione definitiva.
E' certamente un risultato importante, visto che, come è emerso dalle indagini, parte della cellula terroristica che ha attaccato il cuore dell'Europa ha utilizzato canali come i social network per comunicare e pianificare gli attentati.
Vera Jourova, Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere, ha ricordato come i social media siano fra gli strumenti usati dai gruppi terroristici per radicalizzare il loro sentimento fra i giovani e per diffondere violenza e odio. 
La Jourova ha poi aggiunto che l’accordo raggiunto costituisce un importante passo avanti per garantire che Internet rimanga un luogo di espressione libera e democratica, in cui vengono rispettati i valori e le leggi europee.
Le aziende coinvolte si impegneranno nel reprimere qualsiasi informazione illegale inviata o postata dagli utenti con indirizzo IP con sede in uno Stato membro o comunque accessibile agli utenti di qualsiasi Paese europeo.
E’ vero che un impegno simile da parte dei social network esiste già, ma con tempistiche non certe e al cui controllo sfuggono molti contenuti.
Le big tecnologiche dispongono di sistemi efficienti per esaminare le richieste giustificate e rimuovere i contenuti illegali entro 24 ore.
Le aziende coinvolte hanno espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto che consentirà di lavorare insieme all'UE per identificare e screditare i contenuti estremisti e promuovere programmi educativi che incoraggino il pensiero critico.
L'idea comune è quella di educare gli utenti circa il comportamento da tenere online.

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