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Studenti italiani: in amore trionfa il tradizionalismo… social

Il primo approccio è di persona, ma il rapporto si approfondisce online. Facebook il canale social preferito (38%), con Whatsapp (29%) e Instagram (14%) a seguire.

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 10/02/2017

San Valentino si avvicina, l’amore è nell’aria: ma come lo interpretano i giovani di oggi, in un mondo sempre più tecnologico e globalizzato? I corridoi delle università sono ancora il luogo in cui sbocciano le passioni più travolgenti oppure sono stati rimpiazzati dai più moderni dating site? Quanto conta l’amore e quanto il sesso? Se lo è chiesto Uniplaces, il brand del settore degli affitti per studenti universitari, che ha intervistato oltre 3.000 giovani in tutta Europa per capire cosa pensano di Cupido e delle sue frecce.
Anche se la presenza dei social e delle app è un fattore ormai consolidato nella vita quotidiana dei millennial, dalla ricerca emerge che per i ragazzi italiani di oggi avere un primo approccio di persona rimane fondamentale per avviare una possibile liaison amorosa. I contesti preferiti sono diversi: amicizie comuni (35%) e incontri avvenuti uscendo la sera (29%).
Anche l’università viene considerata un buon luogo di incontro, secondo il 23% degli intervistati. Gli strumenti digitali nati per favorire il primo incontro invece riscuotono scarso successo: pochissimi giovani italiani dichiarano di preferire app e siti di dating ai tradizionali contesti di interazione. L’Italia si posiziona in fondo alla classifica europea per quanto riguarda l’incidenza di tali piattaforme, stando a quanto dichiarato dagli studenti intervistati. Lo stacco è particolarmente marcato nel confronto con il mondo anglosassone: in Gran Bretagna la percentuale di studenti che preferiscono cercare l’amore direttamente online utilizzando piattaforme come Tinder o Match è infatti il triplo di quella italiana. Una scelta, quella di utilizzare dating app o strumenti simili, che non implica necessariamente la preferenza per relazioni occasionali: anche i rapporti nati grazie a questi strumenti possono poi trasformarsi in relazioni durature.
La preferenza degli studenti italiani per l’approccio “in real life” non toglie che le nuove tecnologie abbiano fornito nuovi modi per conoscersi meglio e approfondire i rapporti. Infatti non appena si è stabilito un primo contatto di persona intervengono strumenti più smart che rendono le comunicazioni più rapide e immediate, consentendo alle persone di conoscersi meglio.
Lo strumento più amato è Facebook (secondo il 38% dei ragazzi italiani). Chiedere l’amicizia su Facebook a una persona conosciuta da poco risulta molto meno invadente che chiederne il numero di telefono, ma è un modo altrettanto efficace per conoscere meglio un potenziale partner. Si può interagire facilmente senza esporsi troppo e, se l’interesse è reciproco, si può passare facilmente dal like all’appuntamento galante. Seguono poi Whatsapp (29%) e Instagram (14%), che – ciascuno con le proprie peculiarità – danno la possibilità di avvicinarsi all'altro in modo morbido, senza rendere subito esplicito il proprio interesse sentimentale.  
Per trovare la prima dating app bisogna scorrere ulteriormente la classifica delle preferenze: l’unica con una diffusione degna di nota è Tinder (lo strumento tecnologico di “caccia” preferito dal 10% degli intervistati), mentre i vari Badoo, Happn, Match conquistano nel complesso un misero 5%.

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