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Carnevale 2026: K-pop, serie TV e streaming riscrivono l’immaginario delle maschere in Italia

Dal punto di vista geografico, l’interesse per i costumi di Carnevale si concentra soprattutto nelle regioni più popolose e digitalmente attive, con la Lombardia in testa (22,13% delle ricerche), seguita da Lazio (18,56%) e Campania (13,65%).

Autore: Redazione BitCity

Pubblicato il: 16/02/2026

Il Carnevale 2026 conferma un cambio di passo nelle abitudini degli italiani. A gennaio 2026, le ricerche legate aicostumi di CarnevalesuTrovaprezzi.it sono arrivate a quasi 80mila, in crescita di circa il 50%rispetto allo stesso periodo del 2025 (oltre 52mila).

Ma l’aumento non è solo quantitativo: sempre più spesso la maschera diventa una scelta identitaria, legata a universi narrativi condivisi - tra musica, serie e cultura pop - più che a ruoli tradizionali.

K-pop Demon Hunters: il nuovo immaginario domina la top ten

A emergere con forza nella classifica deicostumi più cercati nel 2026è ilfenomeno K-pop Demon Hunters, che partecipa alla top ten con i tre personaggi simbolo (Rumi,MiraeZoey). Un segnale chiaro di come l’estetica coreana, tra idol culture, anime dark e contaminazioni fantasy, stia influenzando anche il Carnevale, trasformandolo in un’estensione dell’immaginario pop globale. 

Questi costumi non rappresentano semplicemente personaggi, ma un vero e propriostile visivo e identitario, che parla soprattutto alle generazioni più giovani e digitali, abituate a muoversi tra musica, social e storytelling seriale. In dettaglio, il costume di Rumi risulta il più cercato online, quello di Mira è al terzo posto, mentre quello di Zoey al quinto, chiude la top ten il costume dei Saja Boys al decimo.

Stranger Things resta un riferimento centrale

Accanto al K-pop, continua a essere fortissima l’influenza delle serie TV. In particolare, l’universo diStranger Thingssi conferma uno dei più riconoscibili e longevi. Un dato interessante è che, complice l’ultima stagione disponibile da poco più di un mese su Netflix, Stranger Things è riuscita a rinnovarsi nel tempo, creando personaggi iconici e antagonisti sempre più caratterizzanti, segno di una fidelizzazione narrativa che va oltre la semplice moda del momento.

Addio stereotipi: supereroi, anime e personaggi cross-generazionali

Il resto della classifica conferma una tendenza ormai evidente: il progressivo allontanamento dai travestimenti “neutri” o tradizionali a favore di personaggi fortemente riconoscibili. Restano presenti figure comeHarley Quinn, Stitch, Elsa, Spiderman e Masha, che rappresentano un ponte tra mondi diversi – cinema, animazione e serie TV – e intercettano target differenti, dai bambini agli adulti.

Significativa, invece,l’uscita completa dalla top ten dei costumi di Squid Game, che lo scorso anno erano secondi per ricerche,e di Sonic, terzo nel 2025: un ricambio rapido che evidenzia quanto il Carnevale segua ormai le logiche dei trend culturali, più che quelle della tradizione.

Bambini e adulti: due Carnevali diversi

Analizzando separatamente le ricerche tra costumi per adulti e costumi per bambini, emerge una netta distinzione generazionale. Tra i bambini, dominano riferimenti contemporanei e ibridi, come i costumi K-pop Demon Hunters e personaggi dei videogiochi e dell’animazione, con Super Mario tra i più cercati.
Tra gli adulti, invece, prevalgono scelte più nostalgiche e rassicuranti, legate ai grandi classici dell’intrattenimento, come Woody di Toy Story, i Dalmata de La carica dei 101 e Batman: un Carnevale che diventa anche un ritorno all’immaginario dell’infanzia.

Dal punto di vistageografico, l’interesse per i costumi di Carnevale si concentra soprattutto nelle regioni più popolose e digitalmente attive, con la Lombardia in testa (22,13% delle ricerche), seguita da Lazio (18,56%) e Campania (13,65%). Importante anche il contributo del Sud e delle isole, con Sicilia (9,53%) e Puglia (5,90%), mentre Emilia-Romagna, Toscana e Veneto si attestano poco sopra il 4%. Una distribuzione che riflette non solo la densità abitativa, ma anche una crescente uniformità culturale, dove i trend globali – dal K-pop alle serie streaming – si diffondono in modo trasversale su tutto il territorio nazionale.



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