Una nuova indagine di Kaspersky svela come l’intelligenza artificiale e l’ingegneria sociale rendano le frodi via messaggio una minaccia rapida, devastante e capace di colpire chiunque, indipendentemente dall'età.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 16/06/2026
Il panorama della sicurezza online ha subito una trasformazione radicale e inquietante. Una ricerca globale condotta da Kaspersky ha messo in luce l'esistenza di un'organizzazione criminale internazionale che opera su scala industriale, utilizzando l'intelligenza artificiale per sottrarre denaro e dati personali con una velocità senza precedenti. Il dato allarmante è che, in Italia, oltre la metà delle truffe va a buon fine entro appena 30 minuti, con un quarto delle vittime che cede alle richieste dei truffatori in meno di cinque minuti. La perdita economica media per ogni frode si attesta sui 770 euro, una cifra che per molte famiglie italiane rappresenta un duro colpo, equivalente a un intero mese di spese fondamentali come bollette o generi alimentari.
Il cuore pulsante di queste operazioni risiede nelle app di messaggistica che utilizziamo ogni giorno per lavoro o per restare in contatto con i propri cari. WhatsApp detiene il primato come canale preferito dai malviventi (54%), seguito da SMS/iMessage e Instagram. I truffatori non agiscono quasi mai su una sola piattaforma: il 43% degli attacchi coinvolge più canali, spostando la conversazione da un’app all’altra per aumentare la pressione sulla vittima e simulare notifiche quotidiane autentiche. Questa strategia, unita all'uso sapiente dell'intelligenza artificiale, ha reso obsoleti i vecchi segnali di allarme come gli errori grammaticali o i toni forzati, permettendo ai criminali di clonare stili di scrittura, voci e persino volti tramite deepfake.
L'impatto di questo fenomeno non si limita alla dimensione finanziaria, ma genera profonde ferite emotive che persistono ben oltre l'episodio. La rabbia, la frustrazione e lo sconforto sono sentimenti comuni tra chi cade in trappola, colpendo persone di ogni generazione, dalla Gen Z alla Gen X. Il fatto che quasi un terzo delle vittime sia stato preso di mira tre o più volte negli ultimi sei mesi conferma come i truffatori tendano a colpire ripetutamente chi ha già dimostrato una vulnerabilità. La Dottoressa Elisabeth Carter, esperta di linguistica forense, sottolinea come i criminali costruiscano abilmente "false realtà" che spingono le vittime a compiere azioni dannose credendo di agire in modo razionale.
Per difendersi in un contesto di crescente crisi di fiducia, gli esperti suggeriscono di adottare un approccio basato sulla prudenza estrema. La regola d'oro resta quella di fermarsi prima di reagire a qualsiasi messaggio che solleciti un'azione urgente o un pagamento, poiché l'urgenza è il principale alleato del truffatore. È fondamentale verificare sempre le identità attraverso canali indipendenti e proteggere i propri account utilizzando password complesse e uniche, possibilmente gestite da strumenti professionali. Infine, l'uso di software di sicurezza avanzati è indispensabile per monitorare in tempo reale il proprio dispositivo, segnalando link dannosi e comportamenti sospetti prima che il danno diventi irreparabile. Proteggersi oggi significa non solo salvaguardare i propri risparmi, ma mantenere intatta la propria tranquillità digitale.