Grazie alla potenza di Apple Intelligence, il sistema comprende il contesto personale, introduce l'intelligenza visiva su Mac e iPad e debutta con un'applicazione dedicata.
Autore: Redazione BitCity
Pubblicato il: 09/06/2026
Apple ha presentato ufficialmente Siri AI, una versione completamente rinnovata del suo assistente digitale basata sull'ultima generazione di Apple Intelligence. Il sistema è stato progettato per offrire conversazioni nettamente più fluide e capaci, integrando una vasta conoscenza del mondo con la comprensione del contesto personale dell'utente e degli elementi visualizzati sullo schermo. Siri AI è in grado di assistere l'utente in tempo reale attingendo sia alle informazioni presenti sul web, sia ai contenuti personali custoditi in messaggi, email e foto. Tra le novità principali spiccano un'applicazione dedicata per la gestione della cronologia, un'esperienza di intelligenza visiva potenziata e strumenti di scrittura avanzati accessibili a livello di sistema. Le nuove funzioni sono già disponibili per i test degli sviluppatori e verranno rilasciate in versione beta pubblica più avanti nel corso dell'anno.
La nuova architettura software permette a Siri AI di eseguire azioni complesse all'interno delle applicazioni, come comporre email da zero o modificare e condividere gruppi di immagini. L'interazione con l'assistente è stata estesa a tutto l'ecosistema del brand:
iPhone: l'interfaccia può essere richiamata tramite il tasto laterale, pronunciando il classico comando vocale o scorrendo verso il basso dalla Dynamic Island per avviare sessioni di conversazione approfondite. Inoltre, la modalità Siri viene integrata direttamente nell'app Fotocamera per eseguire azioni rapide su ciò che si inquadra, come dividere un conto con Apple Cash o calcolare i valori nutrizionali di un piatto.
Mac e iPad: l'assistente si integra all'interno di Spotlight per rispondere a ricerche testuali e di scenario. Per la prima volta, l'intelligenza visiva sbarca su queste piattaforme: su iPad è legata alla gestione degli screenshot, mentre su Mac è accessibile tramite una scorciatoia da tastiera per analizzare elementi specifici del monitor.
Apple Vision Pro: sfruttando le potenzialità dello spatial computing, Siri AI si manifesta tramite una visualizzazione 3D posizionabile nello spazio. L'utente può attivarla e interrogarla semplicemente guardando l'assistente o gli oggetti fisici e digitali circostanti.
Apple Watch: le conversazioni possono essere avviate dal polso, e la funzione Raccolta smart mostrerà suggerimenti automatici per riprendere i dialoghi recenti.
Una delle novità strutturali è il debutto di un'applicazione Siri dedicata. Questo spazio riunisce e organizza l'intera cronologia delle interazioni, sfruttando la sincronizzazione privata di iCloud per consentire all'utente di iniziare una chat su Mac e continuarla fluidamente su iPhone, iPad, Apple Watch o Apple Vision Pro.
Sul fronte della produttività, gli Strumenti di scrittura integrati consentono a Siri AI di generare bozze di testo da zero in qualsiasi campo di digitazione del sistema operativo, basandosi su una semplice descrizione fornita dall'utente. Il sistema è in grado di applicare revisioni mirate, suggerire miglioramenti stilistici e adattare il tono della composizione in base allo storico delle comunicazioni con un determinato contatto (ad esempio ricreando elenchi puntati formali per i messaggi di lavoro). La correzione automatica del testo in tempo reale è stata estesa alla maggior parte delle applicazioni, incluse quelle di terze parti.
I modelli di fondazione di Apple Intelligence alla base di Siri AI operano secondo un sistema ibrido che prevede l'esecuzione on-device e il ricorso a server esterni tramite la tecnologia Private Cloud Compute. Quest'ultima garantisce che i dati personali inviati al cloud non vengano mai archiviati o resi accessibili a soggetti esterni, inclusa Apple stessa, con la possibilità per team indipendenti di verificare costantemente i protocolli di riservatezza. L'elaborazione locale sfrutta inoltre l'orchestratore di sistema e l'indice di Spotlight per mantenere le informazioni sensibili sotto il pieno controllo dell'utente. L'ottimizzazione dei modelli on-device ha permesso infine di ottenere voci più espressive e personalizzabili nella velocità, oltre a un incremento della precisione della dettatura con formattazione e punteggiatura automatiche.